Nel mese di aprile, a San Giovanni a Teduccio, si è verificato un agguato nei pressi del Rione Villa in prossimità della scuola “Vittorino da Feltre“, davanti agli occhi di un bambino.
Ieri, di tutta risposta, in tantissimi hanno sfilato per le strade del quartiere per dire no al degrado, alla criminalità e chiedere maggiore sicurezza. «Io non ci sto» è l’urlo di un quartiere stanco e che non vuole essere abbandonato. Alla marcia popolare hanno partecipato tutti: bambini, insegnanti, genitori. “Siamo tanti, è un messaggio chiaro, noi di San Giovanni a Teduccio ci siamo, non accettiamo più di essere dimenticati. E non torneremo indietro”, dice Valeria Pirone, preside dell’istituto.

Anche il presidente della Camera Roberto Fico fa sentire la sua voce a sostegno del quartiere con un post su Facebook: “Facciamoci carico delle voci di questi ragazzi, delle loro insegnanti e delle loro famiglie. Sono scesi in piazza per chiedere sicurezza e per combattere contro il degrado. Sono i bambini delle scuole di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Proprio a pochi passi da un istituto del quartiere il mese scorso si consumò un agguato di camorra davanti agli occhi di un bimbo. L’attenzione delle Istituzioni non deve calare. Occorre rimanere al fianco dei cittadini, sostenerli e lavorare con determinazione per il riscatto di un territorio e di una comunità. Ogni giorno, dobbiamo fare di più”.

“Noi ci siamo sempre – ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris – così come le forze dell’ordine e la magistratura che hanno dato una risposta importante con gli arresti dei presunti mandanti ed esecutori dell’agguato al Rione Villa. La città – ha aggiunto – come si è visto anche in questi giorni è presente e schierata per il riscatto civile e culturale. I napoletani stanno dimostrando di non girarsi dall’altra parte”.