’Il cantiere è stato consegnato alla ditta appaltatrice il 13 luglio formalmente da quella data decorrono i 471 giorni di durata delle attività dell’appaltatore, quindi l’intesa area sarà liberata dall’amianto alla fine”: così all’Ansa il program manager del progetto Bagnoli per Invitalia, Claudio Collinvitti, che spiega il via alle bonifiche dall’eternit che erano state rallentate dal covid 19.

Il raggruppamento di imprese – spiega Collinvitti – sta elaborando or il piano di lavoro da portare all’Asl, poi porterà nell’area le attrezzature per il cantiere in attesa dell’ok al piano di lavoro. La prima fase prevede la pulizia dell’area e il rinforzo dei fronti di scavo, prima di cominciare a portare via materialmente l’amianto. Ricordo che parliamo di un’area da 16 ettari da bonificare, con 150.000 metri cubi di amianto da portare via”. In primo piano ci sarà la sicurezza del cantiere e dell’abitato circostante, visto che minuscole fibre di amianto se inalate portano alla nascita di tumori: “Per evitare che ci sia dispersione di fibre di amianto – spiega Collinvittici sarà anche un doppio sistema di monitoraggio: una a ridosso dell’area di scavo e una per la zona vicina, se si superano le soglie di allerta fermiamo i lavori e affrontiamo la situazione prima di ricominciare”. L’amianto rimosso da Bagnoli andrà per la maggior parte in Germania.

L’appaltatore – spiega Collinvitti – deve trovare l’area dove smaltire l’amianto, so che la maggior parte andrà all’estero, in particolare in Germania mentre una quantità marginale sarà smaltita in impianti nel nord Italia”. A Bonifica terminata, tra circa 18 mesi, a Bagnoli si passerà alla fase due dei lavori, quella sugli altri materiali: “È stato appena concluso – conferma Collinvittilo studio di fattibilità per la bonifica dagli altri materiali di tutta l’area ed è partita la conferenza dei servizi. Appena si ricevono i pareri elaboriamo il progetto per la prima parte di questa seconda fase che partirà dal versante di via Diocleziano e poi avviamo la gara nel 2021. Nella seconda fase di bonifica verranno rimossi idrocarburi, metalli pesanti, e anche una quantità non eccessiva ma presente di diossina”.