Sono in arrivo contributi a fondo perduto nella misura massima del 35% dei costi di ciascun investimento concesso alle aziende che abbiano presentato richiesta e siano state selezionate da Sviluppo Campania. Il totale delle risorse stanziate dalla Regione è pari a 102 milioni di euro. Le imprese beneficiarie potranno coprire il restante 65% con un finanziamento della durata massima di 10 anni, avvalendosi del sostegno di Cassa Depositi e Prestiti e di un gruppo di banche che mette il credito a disposizione del cliente, dopo averne fatto la valutazione creditizia. Sulla quota di finanziamento di Cdp, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell’investimento, sarà erogato dalla Regione un contributo ad abbattimento degli interessi.

Nella presentazione del piano, che si avvarrà del Fondo Rotativo per le Imprese, si spiega che, oltre alla riduzione dei consumi aziendali, questo “finanziamento in pool” è pensato per accrescere la competitività delle filiere strategiche, l’innovazione, l’incremento della capacità produttiva, la riduzione del divario tecnologico, la valorizzazione delle risorse del territorio, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Antonio Marchiello, assessore regionale alle Attività produttive, ha affidato a una nota diffusa dalla Regione il suo commento sullo strumento creditizio per il quale Cdp, Abi, Regione Campania e Sviluppo Campania hanno apposto la propria firma.

Per rendere lo strumento finanziario più rispondente alle attuali esigenze delle imprese in conseguenza della profonda crisi connessa all’emergenza Covid-19 e dare nuovo slancio all’economia regionale, è stato rimodulato l’importo degli investimenti ammissibili da un minimo di 500 mila euro (250 mila euro per singolo soggetto in caso di aggregazione di imprese) ad un massimo di 3 milioni di euro. Le procedure attuative prevedono specifiche priorità e/o riserve per investimenti che insistono nelle aree di crisi della Regione Campania, in coerenza con le strategie territoriali in atto, e/o che concorrono allo sviluppo dell’area ZES di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2018“.

Un’attenzione particolare sarà rivolta agli investimenti più urgenti, che sono legati alle esigenze imposte dalla crisi economica connessa alla pandemia Covid-19: adeguamento spazi aziendali, messa in sicurezza, digitalizzazione sono solo alcuni esempi apportati durante la presentazione di questa Programmazione Negoziale, che segue lo strumento creditizio già attivo, ovvero i Campania Bond. La convenzione, che dovrebbe attivare investimenti per 400 milioni di euro, è rivolta a imprese di ogni dimensione che investono in settori strategici quali l’aerospazio, l’automotive e la cantieristica, l’agroalimentare, l’abbigliamento e la moda, le biotecnologie, le telecomunicazioni, l’energia e l’ambiente, il turismo.

Da parte di Cdp e Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, si fa notare che l’iniziativa può avere una portata nazionale, le cui ricadute possono creare valore aggiunto dentro e fuori i confini campani. Di fatto, non verrà sostenuta solo la spesa corrente ma anche la ripartenza di settori che concorreranno a realizzare una crescita sostenibile. In questo quadro, si inserisce l’appello ad agire in fretta, forti del sodalizio tra pubblico e privato, presentato come una buona prassi per rispondere alle esigenze di liquidità delle aziende, a cui si danno strumenti con cui uscire quanto prima dalla criticità della fase post-lockdown.