Si gioca a Santo Stefano e c’è un super Inter-Napoli; succede che dopo anni di polemiche arbitra ancora lui, Mazzoleni, ed ancora una volta il personaggio sale in cattedra e il patatrac è servito. Segna Lautaro Martinez al 91′ dopo l’espulsione di Koulibali e dopo che gli azzurri in 10 sfiorano il gol con Zielinski. Alla fine rosso anche per Insigne e napoletani furibondi con il giudice di gara. Il campionato della Juventus è già virtualmente finito, la vittoria è al sicuro.

MERET 6: pronto dopo 3″ su invenzione di Icardi sul calcio d’inizio e su un colpo di testa non difficilissimo. Può davvero nulla sulla girata mortifera di Lautaro Martinez.

ALLAN 5: probabilmente siamo anche troppo buoni con il brasiliano che se nel primo tempo non incanta nella ripresa è addirittura irritante. Sbaglia decine di passaggi fino all’ultimo minuto.

ALBIOL 5,5: non combina disastri ma sembra in perenne apprensione sul forcing dell’Inter. Se la cava ma soccombe quando nel convulso finale e orfano del suo straordinario partner Lautaro trova la stoccata da 3 punti.

KOULIBALY 6: meriterebbe 8 per intensità, sicurezza, senso della posizione, strapotere fisico ed anche continuità nel dare manforte all’azione offensiva dei suoi. Ammonito per un fallo dubbio ma sicuramente non meritevole della sanzione, esagera applaudendo quel signore che non merita più commenti. Salva un pallone sulla linea ed è strepitoso su un cross velenoso. Beccato per tutta la gara dallo stupido pubblico meneghino viene esentato per un rosso: forse si doveva fermare la gara, non Kalidou.

MARIO RUI 6,5: tra i migliori, la gioca sempre con personalità ed anche con grande qualità. L’Inter lo soffre, peccato per qualche cross che poteva essere calibrato meglio. Esce nei minuti finali per GHOULAM S.V.

CALLEJON 6,5: parte da terzino destro poi dopo l’uscita per infortunio di Hamsik e l’ingresso di Maksimovic sale qualche metro. Solito lavoro di cucitura e sacrificio, suo un destro insidioso respinto da Handanovic. Bravo fino alla fine aiutato anche dal mestiere; a fine gara quasi aggredisce l’arbitro.

FABIAN RUIZ 6: non butta un pallone ed anche quando pressato si fa beffe degli avversari con eleganza e disinvoltura. Poi però sembra perdere lo smalto e non incide.

HAMSIK 5,5: primi minuti che lasciano ben sperare poi comincia a soffrire l’ambiente e la pressione dei dirimpettai come nell’occasione dell’infortunio quando per un errato controllo perde pericolosamente la sfera e si fa fuori da solo. Al suo posto MAKSIMOVIC 6,5 davvero bravo a farsi trovare pronto in un contesto per nulla semplice. Nella ripresa annulla Perisic costringendolo quasi alla resa. Gran fisico e ottima forma.

ZIELINSKI 6: partita gagliarda, nel vivo del gioco e sempre pronto all’iniziativa. Nella fase centrale della ripresa sembra iniziare un processo che può portarlo da un momento all’altro a cambiare le sorti dell’incontro: ed in effetti una sua giocata culmina in una colossale occasione che può ammazzare l’Inter al minuto 89 ma il tiro del polacco a porta sguarnita ed Handanovic battuto trova il prodigio sulla linea di Asamoah.

INSIGNE 4: non riesce ad entrare in partita, sbaglia molto e sembra quasi nascondersi. Qualche lampo nel finale, quel sinistro respinto da Handanovic che apre le porte del Paradiso a Zielinski, poi il finale a litigare con Keita con il rosso servito. D’altronde, con quell’arbitro…

MILIK 5: non punge il polacco che non riesce a trovare la giusta intesa con Insigne. Mai pericoloso ed anche quasi mai azionato dai compagni, esce per far posto a MERTENS 5,5 dal quale ci si aspetta quella velocità e quella vivacità capaci di cambiare il volto della gara. I presupposti ci sono però al tirar delle somme non punge e non fa male ai nerazzurri.

ANCELOTTI 5: la squadra parte bassa, sembra timorosa ed in balia degli avversari. Forse è tutto voluto e nell’ultima mezz’ora infatti la squadra alza il baricentro, aumenta la pressione e sembra decisa a far un boccone dell’Inter. Troppo tardi e soprattutto senza la possibilità di fronteggaire episodi non preventivabili. Ma soprattutto, non aveva detto di chiedere la sospensione della gara qualora si fossero presentati i presupposti? A San Siro c’è stata l’ennesima serata di vergogna tutta italiana. Anche a Natale!