Il Napoli sbanca ancora una volta San Siro ed è record per la storia degli azzurri; undicesima vittoria in trasferta della stagione in Serie A (e non è finita). Quello che più conta però è che la formazione di Sarri si porta ad un solo punto dalla Roma (sconfitta nel derby) e lo fa con autorevolezza ed una prestazione di squadra ancora una volta da sottolineare. Il primo tempo del Meazza è praticamente un inno al calcio degli uomini di mister Sarri, l’Inter è annichilita così come il pubblico nerazzurro, incantato ed impotente difronte a cotanta supremazia. Ci vuole un errore del giapponese Nagatomo a spianare la strada al Napoli, Callejon ringrazia e fulmina Handanovic.  Il portiere sloveno sarà protagonista di serata evitando ai suoi una clamorosa imbarcata: San Siro applaude un Napoli stellare!

REINA 6: viene chiamato in causa solo su una pericolosa girata di Perisic ma per fortuna il tiro del croato è centrale e poco insidioso.

HYSAJ 6: una prima frazione arrembante, ripresa di sacrificio al cospetto del neo entrato Perisic.  Non molla di un centimetro.

ALBIOL 7: autoritaria prestazione del centrale spagnolo che comanda la difesa con assoluta puntualità ed una quasi insolita ferocia nell’anticipo. Applausi.

KOULIBALY 7: anche la pantera senegalese annienta le velleità di Icardi &c. con efficacia ed eleganza negli interventi. La San Siro nerazzurra, palesemente frustrata, addirittura intona i soliti beceri “buu” razzisti. Kalidou è più forte anche di quelli.

GHOULAM 6,5: sembra si sia ravvicinato al Napoli in termini contrattuali e (chissà se è un caso) torna dal primo minuto dopo tre gare in panchina. Tirato a lucido appare rinfrancato e particolarmente ispirato. Spina nel fianco per la catena di destra dell’Inter, puntuale e costante nel dar manforte agli avanti azzurri; peccato che qualche volta si faccia sorprendere in fase difensiva.

ZIELINSKI 6: nel primo tempo l’Inter non riesce a prendergli le misure ed il polacco va via agli avversari che è un piacere.  Incanta per forza e proprietà tecniche non comuni, nella ripresa però scompare e lo vedi arrancare. Esce per fare spazio a ROG 6,5 ormai non più una sorpresa. Entra subito in partita ed è autore di diverse ripartenze che ne mettono in risalto le qualità fisiche ma anche tecniche. Handanovic con una parata notevole gli nega la gioia del primo gol in maglia azzurra.

DIAWARA 7: preferito a Jorginho per conferire maggiore fisicità al centrocampo azzurro, il giovane guineano è autore di una prestazione sontuosa. Una personalità che fa spavento vista l’età: il ragazzo non si perde d’animo ed in un San Siro colmo non si fa intimorire ed addirittura lo vedi fare sombrero, tunnel e colpi di tacco quasi fosse un navigato e plurimedagliato giocatore di top club. Chapeau!

HAMSIK 6: sfiora il gol in apertura con un velenoso sinistro in diagonale, poi si mette al servizio dei compagni con la sua sapienza calcistica. Cala nel secondo tempo ed esce zoppicante.  Al suo posto ALLAN 6 che morde gli avversari con il suo estenuante lavoro di interdizione. Peccato sprechi una favorevole ripartenza dopo aver recuperato un pallone sradicandolo dai piedi di un avversario. Affidabile.

CALLEJON 7: ancora una volta micidiale contro l’Inter, una sentenza praticamente. Sfrutta un clamoroso svarione di Nagatomo e segna il gol partita. Gara di sacrificio e fondamentale importanza in chiave tattica.  Josè Maria letale!

MERTENS 7: uno spettacolo, si accende ogni volta che gli arriva il pallone e manda in tilt la retroguardia interista, Murillo in primis. Colpisce il palo (ancora ) con un diagonale che avrebbe meritato miglior sorte. Spettacolare nelle ripartenze, peccato non riesca a chiudere l’incontro in anticipo. Al suo posto nel finale entra MILIK s.v.

INSIGNE 7,5: ennesima prestazione “monstre” per il Magnifico che in almeno tre occasioni sfiora il gol alla Maradona. Disegna calcio Lorenzo e lo fa abbinando qualità immensa ad un lavoro di sacrificio fuori dal comune. Il prolungamento gli ha conferito ancora maggiore consapevolezza e fiducia. Incantevole.

SARRI 7,5: non può essere un caso se negli ultimi due anni sono stati frantumati diversi record per quanto concerne la storia della società partenopea. Il Napoli ha ancora una volta incantato (i tifosi dell’Inter hanno assistito alla prestazione della squadra azzurra in maniera direi quasi incredula). Purtroppo fa riflettere il fatto che un complesso del genere possa concludere la stagione senza alcun titolo in bacheca, ma si ha l’impressione si possa aprire un ciclo vincente ed entusiasmante. Sarri come noi incrocerà le dita…