Mentre tutti pensano, giustamente, all’allarme coronavirus, i nostri figli rischiano grosso con l’epidemia influenzale. In questo momento, in un silenzio assordante, i dati Influnet relativi alla quinta settimana del 2020 parlano di un’incidenza di 40 casi su 1.000 per i bambini al di sotto dei 4 anni, tre volte di più dell’incidenza media relativa a tutte le classi di età“. Il messaggio lanciato dai pediatri napoletani attraverso il vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri, Antonio d’Avino, coordinatore provinciale della FIMP, è un monito. Le morti dirette sono poche, ma il rischio indiretto è molto alto, perciò la federazione chiede di partire dall’altissima incidenza che l’influenza di quest’anno ha sulla popolazione al di sotto dei quattro anni, per programmare le campagne antinfluenzali dei prossimi inverni. “La vera epidemia dalla quale guardarsi, che può avere conseguenze molto serie per i bambini, è quella influenzale”, spiega il dottor d’Avino, parlando di “un’epidemia per la quale abbiamo il vaccino, che, cosa assurda, non impieghiamo a sufficienza“.

I dati a cui fa riferimento sono stati elaborati dal dottor Antonio Bella, medico del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ISS, e responsabile della Sorveglianza epidemiologica InfluNet. Nel rapporto sulla sesta settimana del 2020, si legge di una lieve diminuzione dei casi rispetto alla settimana precedente, quando è stato raggiunto il picco stagionale. La fascia più colpita è stata quella dei bambini e degli adolescenti, come dimostrano i dati rilevati ogni mille assistiti dai quasi ottocentocinquanta medici di base coinvolti nel rapporto dell’ISS. Se nella fascia d’età che va fino ai quattro anni si sono registrati 38 casi su mille piccoli pazienti, sono 28 quelli individuati tra gli assistiti dai cinque ai quattordici anni, scendono a 10 tra gli adulti fino ai sessantaquattro anni, per poi ridursi a 4 casi su mille tra gli individui di età pari o superiore ai sessantacinque anni. Nell’ultimo rapporto ministeriale si legge che l’andamento della curva epidemica è simile a quello della scorsa stagione influenzale, per quanto vi siano regioni in cui il numero di sindromi influenzali sia superiore a quello della media nazionale. Ciò non vale per la Campania, dove si sono avuti 320 casi nella sesta settimana del 2020. Di questi, sono stati 41 i bambini al di sotto dei quattro anni, 119 i piccoli e gli adolescenti fino ai quattordici anni d’età, 141 gli assistiti dai quindici ai sessantaquattro, 19 dai sessantacinque anni in su.