Il direttore del giornale online ‘CampaniaNotizie’, Mario De Michele, risulta indagato per simulazione di reato. Venerdì 15 maggio il giornalista ha ricevuto un avviso di garanzia a cui ha fatto seguito una perquisizione presso la sua abitazione a Cesa, in provincia di Caserta, dove la notte del 4 maggio scorso furono sparati dei colpi di pistola. La Dda di Napoli che indaga su De Michele ha scoperto che quei colpi di pistola contro la sua casa li aveva sparati da solo.

Ieri il cronista ha annunciato l‘addio al giornale, da lui creato 10 anni fa spiegando: “ho commesso qualche errore. Alcuni gravi. Imperdonabili”. Intanto a De Michele il prefetto di Caserta aveva dato l’ok alla scorta. I magistrati sostengono che abbia mentito ed ora sarà il processo a stabilire tutta la torbida vicenda. Molte le testimonianze di vicinanza per quel gesto, erano pervenute dalla politica, dalle istituzioni e dagli stessi colleghi e dall’ordine della Campania. In particolare il presidente, Ottavio Lucarelli, che in questi mesi è stato molto vicino a De Michele che, probabilmente verrà sospeso dalla professione, per aver “compromesso la dignità professionale”, così come sancita dall’articolo 54 della Legge sulla Stampa del 1963, immaginiamo possa essere la strada migliore.