E’ indagato per corruzione Andrea Nocera, capo degli ispettori del ministero della Giustizia che vigilava sul lavoro dei magistrati, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano questa mattina organi di stampa.

Nocera ha dovuto lasciare l’incarico, dopo aver appreso di essere inquisito dalla Procura di Napoli per una presunta corruzione. Il magistrato, secondo i pm che indagano, avrebbe ricevuto biglietti per aliscafi e il rimessaggio di un gommone in cambio della disponibilità a fornire informazioni in un’indagine a carico dell’armatore Salvatore Di Leva.

L’ipotesi di reato è scaturita da un’inchiesta condotta dai pm Henry John Woodcock e Giuseppe Cimmarotta, coordinati dal procuratore Giovanni Melillo, che s’è trasformata in un’altra tegola per le toghe italiane, già messe a dura prova dal «caso Palamara» che ha investito il Consiglio superiore della magistratura.

Accettate immediatamente da ministro Claudio Bonafede le dimissioni, considerate le evidenti ragioni di inopportunità che, al vertice di uno degli uffici più delicati del suo dicastero, restasse un inquisito.