Il manager dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione del Covid hospital a Ponticelli. Lo riferiscono fonti di stampa. I carabinieri, su delega della Procura, hanno perquisito la casa e l’ufficio di Verdoliva e ipotizzano il reato di concorso in turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture. Sequestrato anche il cellulare del manager; sotto sequestro anche alcuni pc dell’unità di crisi istituita per gestire l’emergenza coronavirus.

Con nuove gravissime ombre che si addensano, ancora una volta, sulla Asl Napoli 1 e un’indagine che vede coinvolto, con l’ipotesi di concorso in turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture, il suo direttore generale Verdoliva, mi chiedo cosa ancora debba accadere perché il ministro Lamorgese si decida a commissariare la principale Azienda sanitaria del Sud e del Paese – ha dichiarato Valeria Ciarambino, candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania –.

Da mesi – ricorda – sul tavolo del ministro degli Interni giace la relazione della Commissione d’accesso, da noi richiesta e ottenuta oltre un anno fa, con risultanze gravissime sulla gestione della Asl Napoli 1 e a cui oggi va aggiunto quanto sta emergendo alla luce delle inchieste giornalistiche e giudiziarie sull’emergenza Covid. Nella Campania che per difendersi dalla pandemia, sulla base elaborazioni dell’Anac, ha impiegato ben 204 milioni, più di una regione duramente colpita come il Veneto, ci ritroviamo al cospetto di una gestione della cosa pubblica del tutto singolare. Al di là di quanto accerteranno le inchieste giudiziarie – conclude Ciarambino – resta un dato: 18 milioni dei soldi dei cittadini investiti in ospedali modulari inutilizzati e un’inchiesta della Procura con accuse gravissime. Questi, al momento, gli unici effetti della gestione dell’emergenza di Vincenzo De Luca“.