A proposito dell’inchiesta della Procura di Napoli sul ciclo dei rifiuti in Campania che, tra i 23 indagati, vede anche il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola e l’assessore all’ambiente del Comune di Napoli Raffaele del Giudice, il sindaco Luigi De Magistris si dichiara consapevole della professionalità dei magistrati attualmente a lavoro e fiducioso che nell’indagine vengano rispettati con rigore i fatti, “in modo che chi ha agito correttamente continui a farlo, senza doversi preoccupare di nulla, e chi invece ha lucrato e continua a lucrare sui rifiuti, come ho più volte segnalato, da almeno cinque anni, nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei procuratori della Repubblica e dei capi di tutte le forze di polizia venga individuato: spero che quei filoni investigativi, davvero inquietanti, vengano esplorati fino in fondo“. Numerosi, a detta di De Magistris, sono gli elementi oscuri nell’amministrazione dei rifiuti del nostro paese: i prezzi delle tonnellate di rifiuti si alzano, le gare finiscono deserte, c’è chi spera in una nuova emergenza rifiuti e c’è chi lavora contro una filiera interamente pubblica per la gestione; per queste ragioni, purché condotte con serietà, queste inchieste sono necessarie e benvolute.
Il sindaco, inoltre, spezza una lancia a favore della squadra che ha lavorato nelle articolazioni di sua competenza, che ha dimostrato professionalità, passione, abnegazione e sacrificio, nonostante gli ostacoli politici ed istituzionali. L’attenzione va in particolare a Raffaele Del Giudiceche si è ammalato sulle discariche, lo vedo non solo lavorare per garantire un servizio migliore, ma anche stare con gli avvocati, impegnato a difendersi, perché questo è un paese in cui soprattutto i giusti si devono sempre molto difendere.” Così conclude il sindaco, lamentando, con amarezza, che anche durante la sua amministrazione del Comune di Napoli, i maggiori ostacoli non siano provenuti dai cittadini, ma siano stati di matrice istituzionale e politica.

Solidarietà all’assessore all’ambiente anche da parte del Presidente del consiglio comunale Alessandro Fucito: “nell’apprendere da notizie giornalistiche dell’iscrizione di 23 persone nel registro degli indagati per il ciclo dei rifiuti in Campania, destinatari di avvisi di garanzia, confidando nel buon lavoro della magistratura, che è solo alle fasi iniziali, esprimo, perché istituzionalmente consapevole del lavoro che lo stesso svolge, solidarietà all’assessore Raffaele Del Giudice, certo che dalle indagini emergerà che egli ha sempre operato a tutela dell’interesse pubblico generale e della Città di Napoli, su tematiche dalla criticità pluridecennale“.