Dopo gli incendi irrefrenabili in Australia, il capo del governo ha fatto un mea culpa per non aver gestito al meglio l’emergenza.

“Ci sono cose sul terreno che avrei potuto gestire meglio” ha detto Scott Morrison, primo ministro del Commonwealth dell’Australia, subissato dalle critiche e accusato di aver fatto poco, di essere un negazionista sui cambiamenti climatici e di difendere gli interessi delle lobby dei combustibili fossili, anziché la sicurezza nazionale.

Anche Morrison è influenzato dallo stesso celebre scetticismo di Donald Trump, secondo cui non ci sono correlazioni tra eventi catastrofici e cambiamenti climatici. A spingerli verso tali dichiarazioni non è il monito cartesiano del cogito ergo sum, ma gli interessi di politiche economiche ed energetiche. Il governo di Morrison sembra inadeguato ad affrontare l’emergenza, e lo si capisce soprattutto quando, nel discorso di Capodanno, affermò che “nonostante la siccità, gli incendi e le inondazioni, l’Australia resta un paese meraviglioso dove far crescere i bambini”.

Al momento, sono morti più di 8000 koala, pari a circa il 30% della popolazione totale. “Ci saranno conseguenze drammatiche per moltissime specie”, ha detto anche John Woinarski, della Charles Darwin University. “Gli incendi sono così tanti e così estesi che un gran numero di esemplari di varie specie, incluse quelle già minacciate, moriranno. Questo è l’inizio di un periodo nero per la nostra fauna selvatica. A causa del cambiamento climatico, questi incendi diventeranno sempre più intensi e frequenti. Probabilmente abbiamo già a che fare con l’estinzione di alcune specie, ma non lo sapremo fino alla fine di questa estate” ha poi concluso.

 Insomma, una situazione gravissima che potrebbe portare all’estinzione di molte specie. Non solo. Questi incendi stanno mettendo a dura prova anche gli esseri umani: 25 morti, tantissimi dispersi, persone evacuate e più di 1400 abitazioni bruciate. Ci saranno ripercussioni gravissime a causa del fumo anche quando la stagione degli incendi sarà conclusa, soprattutto per gli asmatici e gli anziani.

Non fa ben sperare il fatto che tutto questo non basti a scaldare il cuore delle masse o dei politici, perché se esiste qualcosa che ci riguarda tutti, da Trump a Morrison, dal contadino al ministro, questa è proprio il pianeta su cui tutti, volenti o no, poggiamo il culo.