Giovedì 21 marzo, è stata inaugurata una mostra straordinaria, “Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi“, nella Sala Dorica della Biblioteca Nazionale di Napoli, dedicata a Giacomo Leopardi e Giambattista Vico per le celebrazioni dei duecento anni de “L’infinito”, una delle liriche più celebri e amate del poeta romantico.

Ha partecipato anche la contessa Olimpia Leopardi (discendente di Giacomo) e l’ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, presidente del “Comitato nazionale per il bicentenario dell’Infinito”. Presente anche Antonio Prete, uno dei più grandi esperti dell’opera leopardiana.

L’exhibit, che sarà visitabile fino al 21 luglio con ingresso gratuito, comprende una vasta selezione di preziosi autografi: dallo Zibaldone, alle Operette Morali, dalla canzone alla Primavera, all’opera su Stratone da Lampsaco e naturalmente “L’Infinito”, nella sua versione originale del 1819, con accanto le correzioni ed i ripensamenti di Leopardi.

In mostra, anche i testi originali de “La Scienza Nova” di Vico, oltre a 29 rari testi del Cinquecento e Settecento, più il prezioso Globo di Vincenzo Coronelli (1650-1718), geografo che operò a Venezia, poi alla corte dei Re Sole. Sono incluse nell’itinerario comprende, poi, alcune statue provenienti dal Museo di Palazzo Reale di Napoli e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Fabiana Cacciapuoti e Maria Gabriella Mansi hanno curato l’evento con l’organizzazione della Biblioteca nazionale, diretta da Francesco Mercurio, la collaborazione del Polo museale campano e del Mann, e col sostegno della Regione.