È prevista per il 26 novembre, l’uscita del volumeDizionario del nuovo cinema napoletanoa firma di Giuseppe Borrone, critico cinematografico, giornalista e conduttore radiofonico, edito da Cento Autori. Una scelta coraggiosa, visti i tempi, ma molto oculata. L’autore puteolano corona, attraverso questo sagace scritto, una lunga carriera di cinefilo, tra film visti, raccontati, a volte contestati, ma sempre apprezzati nello sforzo e impegno artistico. L’iniziativa nasce per evidenziare lo spessore della cinematografia all’ombra del Vesuvio che gode di ottima salute e annovera artisti, attori ma anche sceneggiatori e maestranze di prim’ordine. Un mix di competenze che stanno conquistando il mercato nostrano, ma che strizzano l’occhio anche a quello estero, sempre sensibile al cinema italiano più di quanto immaginiamo, con le sue riflessioni, contraddizioni e racconti di vita. Un testo che non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori: con certosino impegno e grande abnegazione, Borrone dà alle stampe un volume coinvolgente, capace di affascinare anche un pubblico eterogeneo, magari al limite del neofita. L’autore – che si occupa anche di divulgazione cinematografica, attraverso varie iniziative e Cineforum – omaggia i grandi Autori contemporanei: Capuano, De Lillo, Martone, Garrone, De Angelis e Sorrentino (espressamente citati nell’emblematica copertina, che richiama una macchina da presa); tutti interpreti della nouvelle vague partenopea, artefici e testimoni di un rinascimento artistico fatto di immagini incise nella celluloide. Rinascita che ha radici lontane, ma solide: basti ricordare Roberto Amoroso, geniale pioniere del cinema neorealista in salsa napoletana. Un volume che può essere anche occasione di approfondimento, specie per chi – e ci riferiamo alle ultime generazioni – è cresciuto a ‘pane e cinema’, ma manca di quell’abc per cogliere gusti, contenuti e strutture narrative; il ‘dietro la macchina da presa’, per così dire. ​

La prefazione del volume è curata da Valerio Caprara, critico cinematografico, e docente universitario. Le presentazioni sono ovviamente rinviate a data da destinarsi, ma di sicuro non mancheranno: perché la pandemia finirà, ma non il Cinema, né tantomeno l’Arte. In vendita sulle principali piattaforme online e presto disponibile anche in libreria.