A Napoli una mostra multimediale per celebrare una delle icone più note del cinema italiano: Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer.

Dal 13 settembre all’8 dicembre, presso la Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli, a pochi passi dalla casa dove l’artista nacque novant’anni fa, si terrà una mostra – racconto per celebrare la carriera dell’attore il cui nome è impresso in maniera indelebile nella storia del cinema italiano, in particolare nel genere degli spaghetti-western. Saranno esposti alcuni dei premi, manifesti di film, bozzetti originali, foto pubbliche e private e molto altro. Insomma, la mostra racconterà passo dopo passo la sua vita poliedrica.

Alcuni dei suoi successi

Carlo Pedersoli, meglio noto da tutti con il nome artistico di Bud Spencer, nasce a Napoli il 31 ottobre 1929. Forse, non tutti conoscono i molteplici records stabiliti nel nuoto. Nel 1949 diventa campione italiano nei 100 metri stile libero e nel 1950 è il primo italiano a nuotare sotto il minuto in quella categoria. In quello stesso anno incrocia la sua strada con quella del cinema. Insieme a Mario Girotti, noto con il nome d’arte di Terence Hill, realizzò alcuni grandi successi: da “Dio perdona…io no”, primo film con il quale la celebre coppia debuttò, a “I quattro dell’Ave Maria”; da “Lo chiamavano Trinità” ad “Altrimenti ci arrabbiamo”. Nel 1980 ottenne persino il premio Jupiter come attore più popolare in Germania, tant’è che nel vocabolario tedesco esiste un termine che tradotto significa letteralmente “picchiare come Bud Spencer”.

Nel 2010 intraprende la nuova carriera come scrittore e produce un’autobiografia dal titolo “Altrimenti mi arrabbio”, pubblicato in Ungheria e poi anche in Germania ottenendo un grande successo. Nel 2012, esce poi una seconda autobiografia “Ottant’anni in giro per il mondo – la seconda parte della mia autobiografia”. Nell’ottobre del 2014 Bud celebra il suo ottantacinquesimo compleanno e pubblica il suo terzo libro con il titolo “Mangio ergo sum”, in cui racconta degli incubi dopo una dieta forzata.

La mostra di Palazzo Reale a Napoli

L’organizzazione della mostra di Palazzo Reale è composta da Umberto Croppi, dalla moglie dell’attore, Maria Amato, e dai figli Diamante, Cristiana e Giuseppe. Il lavoro è stato inoltre reso possibile grazie al supporto della Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori) e dell’Istituto Luce-Cinecittà. La particolarità dell’evento sarà il ricorso alla voce dello stesso Pedersoli, che narrerà le vicende salienti riguardanti la sua vita.

L’Italia si appresta a ricordare un mito che da vero napoletano ha guardato il suo successo senza arroganza e presunzione. Un mito “made in Naples“ che ha amato così tanto la sua città da dichiarare orgogliosamente, durante un’intervista in un programma spagnolo, di essere napoletano: “Stai parlando con un napoletano non con un italiano”.