I campani torneranno a ordire pizze a domicilio, prodotti gastronomici e anche caffè, cornetti ed arancini. Da oggi alle 16 alle 23 sarà possibile fare ordinazioni online o telefoniche alle pizzerie mentre dalle 7 alle 14 a bar e pasticcerie. Torna dunque il delivery con consegna direttamente a casa da parte dei rider ma sempre con le dovute protezioni. Non tutti, però, riaccenderanno i forni. Molti pizzaioli aspetteranno la possibilità di riaprire i loro locali – anche se con le restrizioni legate alla distanza tra i tavoli e alle misure di protezione per il personale – perchè non ritengono conveniente un via libera solo con la consegna a domicilio. Alcuni si sarebbero aspettati anche un sì al take away che non sarà invece ancora possibile.

Durante la conferenza stampa di ieri il premier Conte ha anche annunciato la ripartenza delle aziende ritenute strategiche, dai cantieri dell’edilizia pubblica al manufatturiero per l’export con richieste di autorizzazione in deroga ai prefetti. La parola d’ordine, più volte ribadita dal presidente del consiglio sarà il distanziamento sociale. Rimarrà l’obbligo dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del Comune o della Regione, ma il modulo cambierà, con l’aggiunta dello spostamento per la visita ai parenti, secondo precise modalità per tutelare salute e sicurezza. Ci si potrà muovere all’interno del proprio Comune e della propria Regione, non ancora invece in altre regioni se non per ragioni di lavoro o salute. Sarà consentito incontrarsi con i familiari stretti, genitori, sorelle, fratelli, nonni, ma rimarranno vietate le riunioni di famiglia e gli assembramenti, anche in casa. Soprattutto per proteggere i più anziani è prescritto l’uso della mascherina. Obbligatorio l’uso della mascherina. Consentita poi la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. Sì anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri.

Si dovrà attendere ancora invece per la riapertura di bar e ristoranti, ma anche di centri estetici e parrucchieri, annunciati dal premier Conte per l’1 giugno, viene confermata, a partire dal 4 maggio, la possibilità di fare ristorazione con le modalità di vendita da asporto oltre che di domicilio. Il consumo non deve avvenire all’interno del locale, né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone. Per gli esercizi commerciali al dettaglio la riapertura è fissata per il 18 maggio. La riapertura di parrucchieri, barbieri, centri estetica, avverrà l’1 giugno assieme a bar e ristoranti. Accolte solo in parte le richieste della Cei per la ripresa delle funzioni religiose. Dal 4 maggio potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), non più di 15 persone, se possibile all’aperto e a distanza l’uno dall’altro. E tutti dotati di mascherina. No invece alle messe, nonostante la proposta articolate di misure di distanziamento da parte della Cei. Durante l’incontro è stato posto con fermezza anche il tema della riapertura dei cimiteri, sia pure in sicurezza. A farlo in particolare l’Anci, per bocca del suo vicepresidente Roberto Pella. Il governo, però, ha preso tempo e non ha ancora ufficialmente aperto a questa possibilità.