Da quando sono entrate in vigore le misure restrittive imposte dal Coronavirus, sono state evidenziate importanti variazioni nelle concentrazioni di inquinanti. A dirlo è l’Arpa Campania, che ha analizzato le centraline dislocate nelle varie province, che rilevano le concentrazioni di polveri sottili. In particolare il monossido di azoto ha subito una riduzione delle concentrazioni di oltre il 50%,difficilmente ascrivibile a cause diverse dalla riduzione delle emissioni da traffico veicolare”. La riduzione è particolarmente rilevante a Napoli, che vive la contemporanea contrazione del traffico navale e aereo, oltre che delle attività produttive.

«Per il mese di aprile è probabile un ulteriore miglioramento della qualità dell’aria in Campania, perché dovrebbero diminuire le emissioni dei riscaldamenti domestici – spiega il commissario straordinario dell’Arpac, Stefano Sorvino –. A marzo infatti le emissioni da questa fonte sono presumibilmente aumentate rispetto agli anni precedenti, in parte per effetto delle misure anti-Covid, perché ovviamente le persone passano più tempo a casa, e in parte per le temperature rigide che hanno caratterizzato la fine del mese. In ogni caso le attività di monitoraggio dell’Arpa Campania proseguiranno intensamente anche in questa critica situazione, in modo che si possa disporre di dati particolarmente significativi nelle condizioni attualmente date per lo studio delle criticità ambientali».