Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Espressioni evocative

In napoletano, per intendere all’improvviso, tutto d’un tratto, si dice all’intrasatta.

Ebbene, non per campanilismo ma trovo che questa locuzione renda in maniera più ancora che efficace, direi in modo quasi viscerale, il senso dell’imprevedibilità di un evento che può accadere, di cui non si ha avvisaglia né previsione. Porta con sé un mondo di inatteso e di insospettato, che determina il mutamento, repentino e anche totale, della dimensione precedente.

Insomma, all’intrasatta può succedere di tutto, tutto quello che proprio non immaginavi, non ipotizzavi nemmeno lontanamente. In una dimensione ottimistica, mi piace accostare all’intrasatta a un accadimento bello, magico, poetico, luminoso. Certo non è sempre così, perché, all’intrasatta, si può bloccare l’auto e rimani a piedi, e inizia pure a piovere, e in quel tratto di strada dove sei non passa nessuno e ti si è anche scaricato completamente il cellulare. Beh, se in un frangente del genere inizi a bestemmiare in tutte le lingue, comprese quelle morte e quelle che non sai nemmeno che esistano, ecco, in quel caso all’intrasatta non ti è successo proprio nulla di buono, c’è poco da dire.

Però, e non chiedetemi perché, a me, all’intrasatta, fa sempre pensare a qualcosa di seducente, a un avvenimento inebriante, a un no so che di rivitalizzante, a un fatto elettrizzante.

All’intrasatta ti invitano per una vacanza di una settimana in una splendida località di mare!

All’intrasatta nella vita di lui entrò lei…!

All’intrasatta ci venne l’idea vincente!

Facciamoci caso: quando un giorno sembra procedere stancamente e senza guizzi, ecco che all’intrasatta, …


Luciana Pennino

“L’ammore è na jurnata ‘e sole

ca schioppa all’intrasatta dint’ ‘o core.”

(Totò)