Villa Struffarelli

Spettacolo di Natale con l’Improvvisazione Teatrale

Il vecchio signor Struffarelli non è uno che ama stare con la gente, vive da solo nella sua splendida dimora, esce quando è necessario ma soprattutto odia il Natale.

Gli faremo cambiare idea! Abbiamo chiamato ad aiutarci la famiglia Totano che vive in fondo alla strada, alcuni giovani innamorati che passavano di là ed il coro della città degli elfi. Tutti racconteremo favole e storie, in un grande spettacolo di Natale rigorosamente improvvisato.

Sarà l’occasione buona per convincere il vecchio signor Struffarelli che stare in compagnia non è poi tanto male.

Giovedì 28 dicembre alle 20:00
presso Villa Tufarelli
via Tufarelli, 45 San Giorgio a Cremano (Na)

INFO E PRENOTAZIONI
t: 333.26.76.511

Villa Tufarelli è una delle ville settecentesche del Miglio d’oro di Napoli, residenza del conte Fabrizio Tufarelli fino al dicembre 2015, poi passata agli eredi Elisabetta, Giulio e Francesco Tufarelli.

La villa è situata nella parte alta di San Giorgio a Cremano, è immersa in un paesaggio campestre tra terre adibite alla coltivazione e gode della vista del Vesuvio.

L’impianto attuale della villa è il risultato delle modifiche apportate successivamente dai Tufarellia una piccola casa con torricella edificata dalla famiglia Nappi nel 1474 per poi passare alla famiglia Bolino nel Seicento. Sulla Mappa del Duca di Noja la villa è denominata “li Bolini”. La piccola casa rustica fu poi ampliata successivamente dagli stessi Bolino cui si deve, tra l’altro, la costruzione della cappella destinata alla Madonna del Carmine.
La dimora si presenta come un casale rustico fortificato e chiuso da mura irrobustite da contrafforti. Il prospetto è costituito da vari corpi affiancati tra loro liberamente in virtù delle varie modifiche apportare in epoche diverse. Varcando il portale d’ingresso si accede alla grande corte rustica dove si svolgeva l’attività agricola. A sinistra del portone, attraverso un portico, si accede alle stanze del piano nobile dove si possono ammirare tutt’oggi le soffittature in tela dipinta.
Perfettamente conservata e aperta ai fedeli della zona la piccola cappella della Madonna del Carmine che costituisce la chiesa più antica della cittadina vesuviana dopo quella di San Giorgio Vecchio. All’interno sono conservati stucchi e dipinti dell’epoca. Sull’altare principale c’è una tela del Solimene. A terra il pavimento è formato da maioliche decorate con lo stemma della casata. Si conserva anche un coretto di legno collegato con l’abitazione in modo da consentire alla famiglia nobile di entrare in chiesa e seguire la messa senza dover uscire dal palazzo.