In Italia la demenza è ancora un tabù che pesa come un macigno, un qualcosa che si spazza sotto il tappeto. A più di 100 anni dalla scoperta del morbo si fa fatica ad abituarsi all’idea che tanto non c’è cura, che tanto non ci sono vere e proprie terapie. In Italia i malati sono più di un milione. A tutti loro e alle loro famiglie questo spettacolo è dedicato. Scritto, messo in scena e interpretato da Dario De Luca dopo una documentazione sul campo, Il Vangelo secondo Antonio in scena il 13 e 14 aprile al Nest, racconta di un parroco che, malato di Alzheimer, vive in una realtà parallela per gli altri impenetrabile.

“Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.”

De Luca ha voluto analizzare il significato del “dimenticare” e le sue implicazioni. Perché il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è anche il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente o nolente, ha dentro di se.

NEST Napoli Est Teatro

13 e 14 aprile ore 21

Il Vangelo Secondo Antonio

regia Dario De Luca

 scritto e diretto da Dario De Luca  

Premio per la migliore regia 

al Premio per il Teatro e la Drammaturgia Tragos – alla memoria di Ernesto Calindri XIII ed

 scritto e diretto da Dario De Luca

con Matilde Piana, Dario De LucaDavide Fasano 

musiche originali Gianfranco De Franco

Napoli Est Teatro – Via Bernardino Martirano, 17

San Giovanni a Teduccio-Napoli

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