Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Da cosa si parte e a cosa si arriva

Ho abbeverato le mucche assetate all’agognata fonte.

Ho abbonato le multe assiepate alla cognata forte.

Oh babbo nato! E mo’ ti sei stipato la cotonata folle!

Ho abbandonato molti con la spatola condonata a folle.

Il bando nato ai monti colla scapola condannata a morte.

Ve lo ricordate? È il gioco del telegrafo senza fili!

Con un gruppo di almeno 5 amichetti, si partiva con il primo che sussurrava una frase nell’orecchio del secondo, mettendo anche la mano davanti per evitare che gli altri iniziassero a farsi un’idea di quanto si stava dicendo.

Così il secondo al terzo, il terzo al quarto, fino ad arrivare all’ultimo componente del gruppo che pronunciava ad alta voce la frase che gli era arrivata.

Usciva di tutto: da un inizio con un minimo di senso si poteva giungere a parole messe insieme con un significato del tutto improbabile e certo completamente diverso da quello della dichiarazione iniziale.  

Ecco, guardando all’odierno mondo della comunicazione mediatica e dei social, ma con un risvolto nettamente meno ludico, penso proprio al telegrafo senza fili, quando sempre più spesso leggo quelle che dopo poche ore, o pochi giorni, si rivelano essere le cosiddette bufale.

“Gennarino Calascione: arresto per corruzione con sospetto di infiltrazione mafiosa e istigazione alla prostituzione”

È assai probabile, però, che un titolo così rappresenti un accadimento che si rivela poi essere qualcosa tipo che Gennarino Calascione è stato multato per eccesso di velocità.

Gennarino Calascione, quindi, che certamente guidava troppo in fretta, superando i limiti previsti, è stato giustamente multato, ma nel contempo diventa viralmente un delinquente, e anche di un certo livello.

Il piacere del titolo a effetto, lo scoop a tutti i costi, il godimento della sventura altrui, la rozza accelerazione dell’informazione pur di essere sempre sul pezzo: tutto ciò primeggia e fa superare di gran lunga la necessità di verifica delle fonti. E non sempre perché la vittima del telegrafo senza fili sia necessariamente un personaggio noto del mondo della politica o dello spettacolo, in quanto spesso capita anche ai comuni mortali…

A proposito… ma chissà chi è, Gennarino Calascione!

Luciana Pennino

“Una norma sempre valida vuole che quando non si riesce a trovare il granello della verità, la gente sia disposta a mandar giù grossi bocconi di falsità.” (Isaac Bashevis Singer)