Parte domenica 1 e prosegue l’8 e 15 dicembre 2019 a Napoli la quinta edizione de “Il suono della parola” rassegna di letteratura e musica prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli. Cinque appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi, letteratura e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale.

Le domeniche de “Il suono della parola” si muovono in un percorso che si apre dal mare, come luogo di musica e poesia, salvezza e libertà ma anche di naufragi. Scrittori, artisti, direttori d’orchestra, uomini e donne ci condurranno ancora una volta in un viaggio nella letteratura, nella musica, nell’arte e nella vita.

Gli incontri si svolgeranno in due edifici simbolo della storia, delle  tradizioni e delle leggende di Napoli: domenica 1 e 8 dicembre nella sede della Fondazione De Felice al Teatro di Palazzo Donn’Anna a Posillipo, e domenica 15 dicembre nel Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, teatro dell’antico culto delle anime “pezzentelle”, nel cuore del centro storico di Napoli, lungo via dei Tribunali.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

IL PROGRAMMA

Domenica 8 dicembre 

Musica e linguaggio da sempre uniscono paesi, popoli, valori, senza barriere di alcun genere. Questo il tema dell’appuntamento “MUSICA APERTA, PAROLE DEL MONDO”  domenica 8 dicembre alle ore 12 con Laura Bosio, autrice del libro Una scuola senza muri –  appena pubblicato dalla casa editrice Enrico Damiani (novembre 2019) – nato dalla sua esperienza di scuola di italiano per migranti di Milano Penny Wirton, e con  il violoncellista e compositore Luca Signorini, autore del libro Il discorso delle mele (L’Erudita, 2019). In questo incontro, condotto da Lorenzo Pavolini, Laura Bosio e Luca Signorini cammineranno su territori di condivisione, per mostrare quanto sia grande la potenza formativa dell’arte e della cultura. Parole e note musicali per costruire un’apertura che non solo è possibile, ma è reale.

Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio, domenica 8 dicembre alle ore 17, con  “L’AFFARE VIVALDI. UNA LEZIONE CONCERTO”, un viaggio nei misteri dell’opera di Antonio Vivaldi con Federico Maria Sardelli, direttore d’orchestra, musicologo, compositore, flautista in conversazione con il critico musicale Stefano Valanzuolo. Un incontro sul grande musicista veneziano e sulla storia della riscoperta dei suoi manoscritti: se conosciamo Vivaldi quanto lo conosciamo oggi, oltre le “Quattro stagioni”, ciò è dovuto a peripezie dimenticate, assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspense, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco, raccontate nel romanzo del maestro Sardelli L’affare Vivaldi (Sellerio, 2015) vincitore del Premio Comisso per la Narrativa.

Al termine dell’incontro il pubblico potrà partecipare alla visita all’Embarcadero di Palazzo Donn’Anna. 

Domenica 15 dicembre 

Chiuderà la quinta edizione de Il Suono della Parola al Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, il racconto tra parole e musica dell’orchestra delle donne arabe del Mediterraneo in Italia Almar’à, per la prima volta a Napoli (15 dicembre alle ore 17). Una polifonia tutta al femminile, dove sette delle tredici musiciste che compongono l’orchestra, dalle molteplici melodie e dalla provenienza più diversa, si racconteranno e presenteranno alcuni dei loro brani: Sana Ben Hamza (darbuka)Silvia La Rocca (flauto)Eszter Nagypal (violoncello)Sade Mangiaracina (piano)Hana Hachana (voce)Kavinya Monthe Ndumbu (voce )Yasemin Sannino (voce ) e con Ziad Trabelsi direttore musicale (Orchestra di Piazza Vittorio).

Almarà, che in arabo vuol dire “donna con dignità”,  è un progetto che nasce dall’esigenza di sensibilizzare su un presente che superi gli stereotipi legati al mondo arabo. Una bandiera di libertà contro qualsiasi violenza, estremismo e chiusura attraverso la musica e le parole, dove le donne diventano ambasciatrici di un modo diverso di immaginare il futuro. L’appuntamento a Il Suono della Parola coincide con l’uscita del primo singolo intitolato “Rim Almar’à” (tradizionale tunisino, arrangiamento di Ziad Trabelsi, Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni), che sarà accompagnato dal videoclip realizzato dal regista Francesco Cabras, grazie al contributo della Fondazione Cultura e Arte.

L’orchestra è nata dalla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa e Ziad Trabelsi dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha avuto il supporto del MiBACT attraverso MigrArti e il sostegno della Fondazione Pianoterra.