Non è stato un finale di stagione esaltante in casa Napoli, diciamo la verità, tante polemiche, poche emozioni, scarse motivazioni e numero di presenze allo stadio ancor più deprimente. Il solito brutto feeling tra tifosi e Presidente la cui comunicazione risulta essere sempre “indigesta”, un campionato iniziato e finito nel corso di poche settimane (un secondo posto comunque mai in discussione) e quelle delusioni europee (solita sfortuna in una pur brillante Champions e in Europa League dopo un doppio confronto con l’Arsenal davvero bruttino) hanno fatto sì che il popolo azzurro si sentisse quasi depresso nonostante la totale fiducia nei confronti del totem Ancelotti.

E poi arriva il mese di giugno, le solite tante voci ma anche fatti, importanti, le linee del Napoli sembrano cambiate in maniera significativa; subito viene ufficializzato Giovanni Di Lorenzo e questa va considerata una mossa in linea con le strategie del Napoli targato De Laurentiis, un giocatore valido, proveniente dall’Empoli e chiamato a dimostrare quanto di buono mostrato in Toscana, all’esame di maturità insomma. Poi però si comincia a parlare di nomi ben più “pesanti”, di caratura internazionale: e se per James Rodríguez ed Hirving Lozano non ci sono ancora i crismi dell’ufficialità (soprattutto per il colombiano pare davvero fatta) non è così invece per un pezzo da 90 della nostra Serie A e colonna della nazionale greca, uno dei centrali difensivi più forti in circolazione! Una svolta epocale, dopo tanti smacchi subiti, la capacità e la forza di acquistare dalla Capitale pagando la clausola di un top-player, tale Kostas Manolas. I tifosi 1926 sono già entusiasti al pensiero di poter godere delle prestazioni di una coppia centrale difensiva da paura, K2, Kostas e Kalidou. E poco importa se nell’operazione ha fatto il viaggio inverso il giovane ed inesploso Amadou Diawara: lo si ricorderà per un buon impatto nella prima stagione, un ragazzino, praticamente, capace di fare un partitone a Madrid, di prendersi la responsabilità di battere un rigore in casa del City e di segnare quel gol contro il Chievo a tempo scaduto fondamentale per continuare la rincorsa alla Juventus. E la sua corsa disperatamente felice rimarrà negli occhi e nelle menti della torcida azzurra, indelebile sì, ma troppo poco in un triennio che ha sancito un divorzio comunque indolore. Buona fortuna ragazzo, a te ovviamente, non alla Roma.

Dicevamo della svolta epocale: non si assisteva a così tanta veemenza sul mercato dall’avvento di Rafa Benitez, e in questo senso Carlo Ancelotti sembra non stia smentendo la sua fama di autentica “attrazione” per i fuoriclasse. James Rodríguez, secondo fonti attendibili, pare ad un passo; questo sarebbe un colpo clamoroso, un genio del calcio che muove milioni di persone soprattutto in Sud America che ha avuto un po’ di problemi di inserimento in ambienti per nulla facili come quelli del Real e del Bayern Monaco. Quale squadra migliore per sancire il suo status di fenomeno allora se non il Napoli? Una piazza che aspetta il suo fantasista, il suo “10” da tanto, troppo tempo, una squadra votata all’attacco, al calcio spettacolo, dove uno con la classe del colombiano può davvero andare a nozze. Napoli è già pronta ad accoglierlo, a coccolarlo, ad esaltarlo e a chiedergli quella magia in più per poter definitivamente far la voce grossa in Italia e perché no, anche in Europa.

Insomma, i napoletani sognano, il mese di giugno è stato foriero di ottime notizie e di suggestioni ancor più esaltanti; se poi ci metti il San Paolo vestito a nuovo grazie alle Universiadi e il totale gradimento dei tifosi in merito, pare si siano creati i presupposti per qualcosa di importante. Bella anche la mossa della società di organizzare una doppia amichevole nel giro di una settimana contro il Barcellona in terra USA: una crescita costante ed esponenziale. Su Napoliflash24 sarete aggiornati sul mercato, sul ritiro di Dimaro e sulle amichevoli degli azzurri in maniera dettagliata ma spensierata e simpatica. Che lo spettacolo abbia inizio…