Il Quarto del Priore della Certosa di San Martino ospiterà fino al 18 giugno oltre 250 tra bozzetti, disegni e abiti scelti personalmente dal loro creatore, Renato Balestra. Dallo stile pittorico degli esordi, sino al Lago dei Cigni, di cui il maestro ha firmato anche le scene.

Un tuffo nella storia e nell’eleganza di uno dei principali protagonisti del Made in Italy, la cui eleganza e il cui stile sono stati posti accanto a quelli espressi da De Chirico e De Pisis nella preview della mostra, tenutasi presso il Civico Museo di Domodossola, nell’ambito del Domosofia.

“Non è la prima volta che la moda entra nei musei, la novità di questa mostra antologica è nel luogo, il Quarto del Priore della splendida Certosa di San Martino: questo luogo prima di essere un museo è un luogo sacro e un museo di arte sacra“. Così si esprime Anna Imponente, Soprintendente al Polo Museale Campano, nella conferenza stampa della serata inaugurale di Cele-blue-ation, mostra antologica dedicata a Renato Balestra. “Lo shock del nuovo e la vicinanza sacro-profano è qualcosa che esalta ciascun aspetto. Ricordo con quanta eleganza si vestivano un tempo i monaci, secondo il principio per cui ‘tutto ciò che è armonia e bellezza è in favore del mondo e di Dio, Ad Majorem Dei Gloriam“.

Passo dopo passo nei corridoi che immettono di stanza in stanza nel cuore della Certosa, i flash dei fotografi si alternano allo stupore di Renato Balestra. Uno stupore ripetuto in conferenza stampa: “Cosa desiderare di più? Neanche un Palazzo Reale. Provo la stessa emozione di quando mi permisero di contemplare, solo e nel silenzio, la Cappella Sistina. Forse non l’ho neanche meritato, ringrazio tutti. E’ per me una grande emozione al pari di ricevere una medaglia”.

E, in effetti, il grande couturier ha avuto una targa commemorativa dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, alla presenza del Principe Carlo di Borbone e di sua sorella, la Principessa Beatrice di Borbone.

A marzo di quest’anno il Ministero delle Belle Arti ha dichiarato che l’Archivio di Renato Balestra è di notevole interesse storico e va tutelato e salvaguardato come patrimonio culturale del Paese.

Tutto quello che emoziona da creatività“, così spiega il legame speciale che lo lega alla città di Napoli. Abbiamo rivolto delle domande allo stilista, in compagnia dei principi di Borbone ed al Sottosegretario Vincenzo Spadafora, che hanno così risposto:

L’arte consola molto nella vita. E io ne sono assetato“, ha dichiarato Balestra. Tema della mostra, visitabile sino al 18 giugno, è “il Blu e il sogno“. Non è dunque un caso che l’omaggio dell’Italia a uno dei suoi figli più virtuosi avvenga a Napoli. Alla domanda su quale abito penserebbe per la città partenopea, risponde: “Penserei ad un colore fluido, per riprodurre l’effetto del mare. Abbinerei lo chignon, con cui vorrei rendere l’effetto della danza del mare, alle varie tonalità del blu, con i riflessi del sole o della luna, che riproporrei con inserti, probabilmente ricami“.

Disegno e tessuto sono importanti per la realizzazione di un “abito da museo”, quanto le note che producono una sinfonia. “La perfezione non esiste“, insegna il maestro Balestra, “tentare di arrivarci è già una piccola conquista“. E’ ospite, oltre che sostenitore, della Napoli Fashion Kids, laboratorio di sperimentazione creativa di Viviana Falace, che ha messo all’opera più di cento bambini con le loro mamme per realizzare la speciale Texture Design dedicata allo stilista e al suo mondo del Blu.

Il disegno è tra le espressioni più antiche e naturali dell’essere, l’incontro con la semplicità e la purezza dei bambini aiuta l’adulto a rimettersi in connessione col proprio se’ superiore, divenendo più autentico.

Tutto questo vuole essere la mostra “Cele-blue-ation“, inaugurata con una serata benefica in supporto del Campus Salute del Policlinico Federico II e della fondazione Adastra, attiva nella valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio. Il legame tra il maestro e la città proseguirà. Sono in cantiere progetti confermati dalla figlia Federica, che assieme alla sorella Fabiana gestiscono una delle poche aziende del Made in Italy ad essere ancora una realtà a conduzione familiare. A darne conferma è lo stesso Balestra, in partenza per Belgrado nel cui Teatro andrà in scena Il Lago dei Cigni con gli abiti e le scene firmate dal grande couturier: “Sono incantato e ritorno qui a Napoli, con cui voglio continuare la liason”.

Celeblueation

Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 5 – Napoli
Tel. +39 081 2294510-532-538; email accoglienza.sanmartino@beniculturali.it

Date: 31 maggio-18 giugno 2019
Orario: 9,30 – 17,00

Per l’album fotografico clicca qui: https://www.facebook.com/pg/Napoliflash24/photos/?tab=album&album_id=1232653566899659