Partiamo dalla fine, dall’ultima domanda. Quella che per un attimo permette a Luigi De Magistris di svestire i panni di primo cittadino di Napoli, e di diventarne uno qualsiasi. Non si tratta di politica, né tanto meno di economia; ma di possibili rievocazioni e sensazioni – “cosa ricorderà di questo periodo, tra un anno?” chiede la giornalista Barbara Caputo, conduttrice di “quattro chiacchiere con…“, format di Napoliflash24. “Be, parecchie cose – dice De Magistris – ma soprattutto la città deserta. Vedere Napoli vuota è qualcosa di inimmaginabile, forse non è mai accaduto. Sono immagini che non dimenticheremo, soprattutto per la loro malinconia“. Immagini che entreranno nei libri di storia, come altre che – seppur in modo diverso – hanno scosso particolarmente Napoli: il terremoto del 1980 e la questione rifiuti di fine anni 90′. Pagine tristi, fatte di morti e di una gestione economica che ha generato debiti pesati sulle spalle dei cittadini…fino a settimana scorsa. Con una delibera, infatti, il Comune di Napoli ha azzerato tutte le pendenze commissariali che gravavano sulla città. “È un fatto senza precedenti in Italia, e forse anche in Europa – continua il Sindaco – noi paghiamo ancora debiti che riteniamo ingiusti, e che sono stati contratti dallo Stato, non dal popolo napoletano. In piena epidemia abbiamo ritenuto di dover fare questa delibera rivoluzionaria“.

Un punto di ripartenza importante, che tuttavia non basta a fronteggiare l’emergenza scatenata dal Covid-19. Pur essendo riuscita a garantire l’erogazione dei servizi essenziali, come sottolinea la Caputo, l’amministrazione necessita di aiuti governativi – “Non so quanto reggeremo – ancora De Magistris – ai piani alti hanno preso tanti impegni, ma all’orizzonte non si vede ancora alcun decreto “cura comune”. L’impegno era di emanarlo entro fine aprile, non credo arriverà domani. Questa è una brutta notizia”. Il problema resta la mancanza di liquidità, senza la quale “non si potranno aiutare le persone più fragili, non si potranno raccogliere i rifiuti, così come sostenere i mezzi pubblici”.

Proprio il risveglio dell’economia, è strettamente legato alla riuscita delle strategie anti-contagio. Alcune misure contenute nel dpcm che entrerà in vigore il 4 maggio, spaventano De Magistris. In primis, quella che concede ai residenti fuori regione, di far ritorno in Campania – “Sono molto preoccupato. Non so se fosse così indispensabile fare questa concessione. Se il governo l’ha ritenuto opportuno, lo accettiamo. Ma si facciano controlli rigorosi a monte e a valle. Rischiamo di buttare tutti i sacrifici per aria”.

Il nocciolo dell’intera Fase 2, sta però – secondo il Sindaco – nella gestione dei controlli sul territorio, con ordinanze regionali e decreti nazionali ad entrare spesso in conflitto tra loro – “Finora ai Sindaci è stato sottratto il potere d’ordinanza. Anche per questo si sta verificando un caos istituzionale”. Tuttavia, da lunedì le amministrazioni cittadine avranno la possibilità di chiudere luoghi, nel caso in cui dovessero formarsi degli assembramenti – “In ogni caso sarà determinante il senso di responsabilità delle persone“.

Chiosa finale sulle elezioni regionali. Il governatore De Luca, neanche troppo velatamente, spinge per luglio – purché ce ne siano le condizioni sanitarie – per capitalizzare al massimo i consensi guadagnati attraverso la gestione dell’emergenza con tanto di lanciafiamme. Non è dello stesso parere De Magistris – “in questo momento è difficile pensare ad una campagna elettorale, non è accettabile. Ora i cittadini chiedono alle istituzioni di fare solo il proprio dovere”.

"Quattro chiacchiere con": Luigi de Magistris intervistato da Barbara Caputo

Napoliflash24 presenta: ‘’Quattro chiacchiere con’’, l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, intervistato da Barbara Caputo.

Gepostet von Napoliflash24 am Mittwoch, 29. April 2020