Ritorna dal 4 al 7 aprile Il “Salone del libro e dell’editoria NapoliCittàLibro” nella nuova e prestigiosa sede di Castel Sant’Elmo, la fortezza medievale sulla collina del Vomero, sulla quale nel 1799, esattamente duecentoventi anni fa, sventolò, sia pure brevemente, la bandiera della Repubblica Napoletana.

La scelta del luogo è emblematica perché è ricco di storia e simbolo di libertà. Da qui NapoliCittàLibro vuole rilanciare la sfida già proposta l’anno scorso a San Domenico Maggiore, e cioè dimostrare che è possibile organizzare un grande evento di promozione della lettura, qui a Napoli, in una cornice di bellezza e cultura.

Il tema che gli organizzatori, Rosario Bianco, Alessandro Polidoro e Antonio Parlati, hanno scelto quest’anno come filo conduttore è “Approdi. La cultura è un porto sicuro”. Napoli, città di mare, crocevia di navigazione, è da sempre un luogo di cultura e di apertura verso l’altro, dove trovano dimora tutti gli autori, le idee, le storie e le culture.

“NapoliCittàLibro” si rivolge all’intero panorama editoriale: verranno rappresentate:  la narrativa, la saggistica, la poesia; ci saranno gli incontri con gli scrittori e i momenti di confronto sui grandi temi sociali, culturali e politici del nostro tempo.

L’iniziativa è stata sostenuta dal ministero per i beni e le attività culturali, che ha concesso la partnership, ed in collaborazione diretta con il Centro per il libro e la lettura che supporta tutto il programma ed ha scelto questa sede per organizzare la seconda convention nazionale di “Città che legge”, il progetto di promozione della lettura rivolto a tutti i comuni italiani.

Tra gli enti che collaboreranno ci sono ci sono l’Associazione italiana editori, e le case editrici che vi prenderanno parte; il Polo museale della Campania, che ha messo a disposizione la sede; la Rai con diverse iniziative; l’Unione industriali, l’Ordine nazionale dei giornalisti, la Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri e Banca Intesa.

L’ambizioso obiettivo di NapoliCittàLibro è quello di restituire alla città un ruolo strategico sulla mappa dell’editoria e della cultura in Italia. In momento storico tra i più difficili per il settore, soprattutto al Sud.  NapoliCittàLibro vuole essere quindi un grande Salone del libro e dell’editoria che possa dare il via alla rinascita del Mezzogiorno per quanto riguarda l’industria della carta stampata facendo ritornare la città partenopea in quella posizione di capitale della cultura europea che, insieme a Parigi, occupava nel XVIII.