Entra a far parte della collezione Fondazione San Gennaro un’opera dell’artista Nicholas Tolosa, che rivisita in chiave pittorica il busto argenteo del santo patrono realizzato il 1305 da tre artisti d’oltralpe e custodito nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Il dipinto, di importanti dimensioni (200x300cm circa) e dal titolo “Il re di Napoli” sarà collocato in modo permanente nella basilica di San Gennaro Extra Moenia all’interno del quartiere Sanità, facente parte del percorso  musealizzato delle catacombe di San Gennaro.

Una storia fatta di devozione e fede – scrive Roberto Sottile. – Una storia antica, quella del busto reliquiario di San Gennaro che si mescola alla “pietās” popolare che si rivolge al Santo con l’appellativo di “faccia gialla” per una sorta di maggiore filiazione, vicinanza e devozione. Nicholas Tolosa attraverso la sua opera ripercorre non sono la storia della città di Napoli ma soprattutto del suo popolo. Una interpretazione in chiave contemporanea del busto reliquiario, che diventa nella ricerca dell’artista una vera e propria icona che emerge dalla superficie nera attraverso un gioco di vuoti e di pieni, di variazioni impercettibili di colore bianco e di grigi che virano in tonalità più intense per degradare e scomparire nel nero dello spazio pittorico.

Attraverso pochi ed essenziali segni l’artista costruisce la composizione scenica. La mitra del Santo, realizzata dai maestri orafi provenzali con elementi in oro e argento, assume nell’opera di Tolosa una forma essenziale, circoscritta, che incornicia il capo e tutto il volto del Santo. Sulla mitra pochi segni, come a voler decodificare non l’esatta raffigurazione presente sul busto, ma il riverbero della luce e la potenza cromatica dell’oro e dell’argento. Il volto del Santo è costruito attraverso un elemento che caratterizza la ricerca dell’artista, gli occhi allungati a forma di sferoide che con pochi segni e linee emergono dalla superficie nera per “esplodere” in tutta la loro profondità e forza.