Atto unico di Michele Danubio con Michele Danubio, Laura Borrelli, Stefano Jotti
Michele Danubio porta in scena al Teatro cerca Casa il suo nuovo spettacolo, Il posto di un altro, un atto unico, interpretato dallo
stesso Danubio e da Laura Borrelli e Stefano Jotti. Lo spettacolo, che è un vero e proprio giallo teatrale ideato per lo spazio scenico della rassegna in appartamento diretta da Santanelli, ha debuttato venerdì 27 aprile sul palcoscenico domestico dello storico salotto
teatrale di Casa Bonadies e replica domenica 29 aprile, alle ore 20.00, a Eboli (Sa).
Per partecipare agli eventi del Teatro cerca Casa è necessaria la prenotazione chiamando ai numeri 3343347090 – 3470963808 – 081
5782460, oppure compilando il form sul sito www.ilteatrocercacasa.it
A proposito del suo lavoro teatrale, l’autore e regista Michele Danubio spiega: «Il dramma è alle porte, più vicino di quanto immaginiamo, di quanto vorremmo credere e in un momento ci spalanca le porte di casa e ci invade gli spazi, ci mina le certezze e ci costringe in un labirinto, in un dedalo di possibilità a cui non eravamo preparati. Il dramma è quasi mai annunciato e ci trova stupiti, lenti, passivi disposti a non credere, a non vedere in un insano tentativo di rimozione, che ci espone più di quanto ci preservi».
Il dramma non è affatto lontano, come pensiamo, ma preferiamo convincerci che ne siamo immuni e che le piccole negligenze siano
peccati veniali a cui nessuno bada mai e non infinite crepe in un mosaico già fragile in quanto tale. Questo spettacolo, che Danubio
pensa proprio per la particolare disposizione fisica del Teatro cerca Casa, conduce il dramma ad entrare dalla porta d’ingresso delle nostre case: Lui, Lei, L’Altro, una facile equazione eppure una sciarada a tre voci in cui sarà difficile distinguere ciò che vediamo da ciò che in realtà è senza strumenti adeguati, senza la lucidità che non è mai comoda, senza cadere nel facile, inquietante paradosso di trovarsi al posto di un altro.
Il posto di un altro diventa dunque un’esperienza fisica, una provocazione sensoriale realizzata a pochi passi dallo spettatore: è il
tentativo di dimostrare quanto sia evidente la fatale inerzia di cui siamo responsabili e che legittima talvolta i più efferati crimini.