Miti, leggende, superstizioni, credenze popolari: la città di Napoli ne è ammantata sin dai tempi più antichi. Se in passato la ricerca di cause sovrannaturali era fondamentale per fornire una spiegazione plausibile a fenomeni altrimenti inspiegabili, oggi, in un mondo ormai dominato dalla scienza e dalla tecnologia e in cui ogni soluzione è a portata di click, la ricerca del mistero costituisce una parte essenziale del patrimonio culturale di ogni popolo, oltre che una componente in cui i meno scettici, tra l’altro, continuano a riconoscersi. Se Napoli è ancora così legata alla superstizione, dove risiede l’origine dei suoi numerosi miti e leggende? E quali sono i più noti e tramandati?

Napoli, tra superstizioni e leggende popolari

Come ogni tradizione che si rispetti, anche i miti e le leggende legati alla città di Napoli hanno un’origine molto antica. Come la maggior parte dei racconti del passato, infatti, i miti napoletani sono legati a una lunga tradizione orale e, nella maggior parte dei casi, celebrano personaggi dalle doti particolari o eventi di spessore legati alla storia della città. Tra le altre caratteristiche poi, come menzionato in un articolo di Betway sul rapporto tra superstizione e numerologia, i miti e le leggende sono caratterizzati dal fatto di essere tramandati di generazione in generazione, fino a divenire parte integrante della cultura popolare. È così che molte delle credenze napoletane più antiche sono giunte fino ai nostri giorni e continuano ad affascinare non solo la gente del posto, ma anche i tanti turisti desiderosi di esplorare gli aspetti più nascosti e misteriosi della tradizione locale. La loro fama sarebbe così grande ormai che, secondo quanto riportato in un articolo di Fanpage.it, ad esse sarebbero state dedicate persino delle opere letterarie, tra cui “Storie e leggende napoletane” di Benedetto Croce, punto di riferimento per tutti gli appassionati della storia di Napoli, le cui leggende più note aleggiano ancora sulla città.

La leggenda di Castel dell’Ovo



Una delle credenze napoletane più conosciute è legata a Castel dell’Ovo, edificato attorno al 1128 sull’isolotto di Megaride e un tempo ritenuto luogo di culto pagano. Il nome del castello deriverebbe da un’antica leggenda che coinvolgerebbe il poeta Virgilio in prima persona. Secondo la tradizione, infatti, Virgilio avrebbe nascosto un uovo magico nelle segrete del castello, da cui dipenderebbe il destino dell’intera città di Napoli. Nonostante l’uovo non sia mai stato trovato, il peso della superstizione è stato tale da aver fatto sì che, intorno al XVI secolo, si diffondesse il panico tra i cittadini per il crollo dell’arco principale del castello. Per ristabilire la tranquillità ed evitare che la popolazione temesse danni più ingenti, infatti, la regnante dell’epoca, la regina Giovanna, fu costretta a dichiarare di aver sostituito l’uovo magico. Oltre alla leggenda relativa al potere dell’uovo, la storia del castello sarebbe anche legata a molti personaggi illustri: tra questi, come spiegato in un approfondimento di 10Cose.it, Francesco Petrarca, ospitato da Roberto D’Angiò nel corso del 1300, e molti giacobini e liberali fatti prigionieri nel corso del XIX secolo.

I “munacielli”, gli spiriti maligni della città

Tra le figure esoteriche della tradizione napoletana, i munacielli rappresentano sicuramente una delle figure più affascinanti della storia della città. I munacielli (letteralmente “piccoli monaci”) sarebbero degli spiriti dispettosi che, secondo la leggenda, avrebbero accesso a tutte le case attraverso i pozzi e i canali di scolo. Per quanto non siano figure esclusivamente negative, i munacielli erano in passato ritenuti responsabili di piccoli eventi spiacevoli, come la scomparsa di oggetti preziosi. Per la loro tendenza ad impadronirsi di beni altrui, sarebbero spesso associati alla figura dell’antico gestore dei pozzi che, in quanto mal pagato, era solito rifarsi sugli averi del suo padrone durante la notte, aggirandosi per la casa con un mantello simile a quello di un monaco.

Sono tanti i racconti che fanno di Napoli una città ricca di mistero. Che si creda o no alla presenza dei munacielli nei sotterranei, al potere della leggenda di Castel dell’Ovo o alle tante storie di spiriti e fantasmi che si aggirano per la città, è indiscutibile che la presenza di un patrimonio culturale e folkloristico così ricco contribuisca a rendere la città una delle mete più affascinanti e ricche di mistero della nostra Penisola.