VOTO 10: alla GENOVA CALCISTICA. Strabiliante il cammino delle due liguri che occupano il terzo(Genoa) e il quarto posto(Sampdoria). In un calcio dove diritti televisivi,bacino d’utenza, sponsor milionari la fanno da padrone, è piacevole vedere così in alto e così brillantemente due compagini dal budget limitato. La competenza a volte paga ancora……..

VOTO 9: ad ANDREA STRAMACCIONI. Dopo il benservito ricevuto dall’Inter si è rimboccato le maniche ed è ripartito umilmente dalla provincia con grande entusiasmo. Ebbene domenica sera il buon Andrea si è preso una bella rivincita contro la sua ex squadra battendola addirittura a domicilio. Ora la piccola Udinese ha 4 punti di vantaggio sui nerazzurri e si gode il suo bel campionato……E bravo Strama!

VOTO 8: al poco sponsorizzato tecnico del Chievo ROLANDO MARAN che, chiamato a sostituire Corini, si sta comportando in maniera egregia. La squadra clivense ha decisamente dato una sterzata positiva alla stagione cogliendo con la vittoria di lunedì a Cagliari il quinto risultato utile consecutivo. Decisamente una grande boccata d’ossigeno ed il merito lo attribuiamo al bravo tecnico trentino.

VOTO 7: ad una formazione che domenica ha confermato il suo bel gioco, la sua grande organizzazione ed una certa brillantezza nonostante il budget nettamente più limitato della categoria. Ci riferiamo ovviamente all’EMPOLI che per un soffio ha sfiorato l’impresa al San Paolo portandosi addirittura sul doppio vantaggio. Farsi raggiungere dal Napoli poi non è un peccato così grave, ci sta. Ancora complimenti agli azzurri empolesi!

VOTO 6: all’attaccante della Nazionale e del Sassuolo SIMONE ZAZA. Conferma il suo straordinario bagaglio tecnico contro le grandi(sabato a Roma addirittura doppietta) ma è questo il punto; deve acquisire quella giusta continuità e quella concentrazione giusta anche quando non si è al cospetto di un grande avversario. Le qualità e le potenzialità sono evidenti……

VOTO 5: al CESENA. I romagnoli avevano sorpreso tutti nei primi 40 minuti di Bergamo surclassando i padroni di casa atalantini e portandosi addirittura in vantaggio di due reti con uno scatenato Defrel. Ed in un incontro così delicato, contro una diretta avversaria era tanta roba. Sì, era, perchè i cesenati si sono sciolti facendosi ribaltare. Ed a farne le spese è Bisoli, silurato.

VOTO 4: al PARMA e alla sua situazione di classifica, disperata. Pochi minuti prima dell’ incontro con la Lazio è arrivata la notizia del passaggio della società ad una cordata russo-cipriota ma questo non è servito per dare la scossa decisiva per ottenere la posta piena. D’accordo l’avversario non era dei più semplici ma il tempo stringe e la posizione è sempre quella, ultima in solitario.

VOTO 3: al CAGLIARI di Zeman che sembrava avesse trovato il giusto equilibrio ed una certa continuità. I sardi invece si sono smarriti e prendono gol come se piovesse; lunedì una sconfitta bruciante con il Chievo al Sant’Elia. Unica squadra del campionato a non aver raggiunto la vittoria in casa: male!

VOTO 2: alla MILANO CALCISTICA. Se Genova si gode una classifica da record in terra lombarda c’è di che preoccuparsi. Protagoniste di un campionato fin qui anonimo, Inter e Milan pagano delle scelte societarie alquanto discutibili in questi ultimi anni. I rossoneri, costantemente alla ricerca del saldo ad effetto, speravano nella resurrezione di Torres(desaparecidos); i neroazzurri che prima affidano le chiavi della rinascita a Mazzarri(mah!) per poi ritornare all’antico chiamando in corsa Mancini(troppo tardi?). Il risultato: le due milanesi messe insieme arrivano ad avere 3 punti in più della sola Juventus, abbiamo detto tutto…….

VOTO 1: non ci stancheremo mai di rimpiangere il campionato con tutte le partite alla domenica alle 14:30. Saremo nostalgici. poco propensi alle innovazioni, al progresso(!) ma questo campionato spezzatino ha proprio rotto le scatole, non sai più se sei al cospetto di partite di Coppa Italia o Campionato, si gioca in qualsiasi giorno. Fascino zero, decisamente NO AL CALCIO MODERNO!

VOTO 0: al LOOK del presidente blucerchiato MASSIMO FERRERO. Ci voleva un guascone come lui nel calcio, uno che sdrammatizzasse questo sport che di divertimento ne offre sempre di meno. Ma qualcuno gli dicesse che con quella sciarpa in testa a mò di vecchietta di campagna è a dir poco ridicolo. Fermatelo!

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Marco Silva

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