VOTO 10: ci sembra d’obbligo assegnare il massimo dei voti al PARMA e ai suoi guerrieri che hanno addirittura battuto la corazzata Juventus e già questo, nella situazione critica in cui si trovano i ducali, è da catalogare nelle grandi imprese. Se poi si pensa che nel recupero infrasettimanale i romagnoli hanno piegato l’Udinese e che mercoledì, nell’altro recupero di Genoa contro i rossoblu, hanno l’opportunità di ripetersi, il Parma “rischia” clamorosamente di rimettersi in gioco nella bagarre-salvezza. Hai visto mai…

VOTO 9: al ciclone LAZIO che non accenna a fermare la sua inarrestabile e devastante corsa in questo campionato; obiettivo sorpasso alla Roma riuscito e secondo posto in solitario raggiunto in scioltezza e brillantezza. La squadra di Pioli non può più nascondersi: la Champions è d’obbligo!

VOTO 8: all’eterno e sempre decisivo per le sorti del Chievo SERGIO PELLISSIER. Il 36enne attaccante aostano mette la firma sul successo di capitale importanza dei suoi a Cesena, mettendo un abisso con la terzultima(il Cesena appunto). Si può definire tranquillamente il gol-salvezza con tante giornate d’anticipo, niente male!

VOTO 7: alla reazione del NAPOLI al momento difficile in cui si è venuto a trovare. Probabilmente la sfuriata del presidente De Laurentiis con annesso ritiro ha sortito i risultati sperati; gli azzurri giocano una gara gagliarda e solida annichilendo le velleità della Fiorentina. Per di più ci sono le belle notizie relative allo splendido ritorno di Insigne, a quello positivo di Zuniga e a Josè Maria Callejon tornato ai suoi livelli e sbloccatosi in zona-gol. A Partenope improvvisamente sembra tornato il sereno…

VOTO 6: voto normale per un evento altrettanto nella norma; la solita parata di HANDANOVIC ad ipnotizzare il tiratore dal dischetto. Ancora una volta, così come all’andata, il portiere sloveno ha respinto un penalty di Luca Toni e così i numeri parlano di 7 parati degli ultimi 8. Soltanto Berardi del Sassuolo riuscì qualche mese fa ad interrompere la mostruosa sequenza.

VOTO 5: al balbettante cammino della  ROMA che non riesce a mantenere il vantaggio a Torino e si fa raggiungere dai granata sul pareggio, l’ennesimo i questi ultimi mesi. Il tanto temuto sorpasso dei cugini laziali è avvenuto e adesso i giallorossi dovranno ben guardarsi dal Napoli che sembra aver ritrovato se stesso.

VOTO 4: all’ennesimo crollo dell’ UDINESE che si fa umiliare in casa dal ritrovato Palermo. I friulani ormai si sono fatti sopravanzare anche dal Chievo in classifica; nelle ultime 10 gare di campionato per la squadra di Stramaccioni una sola vittoria. Miseria!

VOTO 3: come i gol presi da Juventus in Coppa Italia prima e dal Napoli in campionato poi; nel momento più importante della stagione la FIORENTINA di Montella sembra essersi sciolta come neve al sole. Quello che più preoccupa per i viola è la scarsissima resistenza opposta nelle suddette sconfitte, una sensazione forte di oggettiva inferiorità. Chi vivrà…

VOTO 2: alla fortuna del CAGLIARI in questo campionato. Da qualche parte ci deve star scritto che i sardi dovranno partecipare al prossimo torneo cadetto, non c’è verso. Gli isolani partono bene a Genova, fanno collezione di legni ma non trovano il gol, nella ripresa subiscono il gol dei grifoni ed escono dall’incontro. Per la salvezza, sinceramente, crediamo non ci sia più nulla da fare…

VOTO 1: ci risiamo, il COMPORTAMENTO della ROMA proprio non ci va a genio e capita troppo spesso di notare situazioni a dir poco discutibili. Domenica a Torino per esempio, i capitolini passano in vantaggio grazie ad un rigore a dir poco cercato da De Rossi che incassa e scappa via sfuggendo alle richieste di ammissione da parte di Moretti,difensore del Toro imputato del fallo da penalty. Come se non bastasse i granata pareggiano su un pallone che il giudice di porta e l’arbitro considerano, come sarà poi dimostrato a ragione, regolare. Sugli sviluppi Maxi Lopez insacca e lì scatta la rabbiosa protesta dei romanisti che stentano ad accettare la decisione arbitrale. Della serie: w la sportività!

VOTO 0: non poteva andare che a lui, l’eroe di giornata, quello che ai fin dei conti ha fatto la figura più goffa: il signor MARIANI. In Napoli-Fiorentina, sul risultato di 1-0 per gli azzurri, Gonzalo Higuain scaglia un bolide che va a morire sotto la traversa; il pallone batte a terra e rientra in campo. Nonostante la grande potenza del tiro subito si avverte la sensazione netta che il pallone sia entrato: per gli spettatori allo stadio, per chi era seduto comodamente sul divano e per i telecronisti. Il replay evidenzia l’errore della squadra arbitrale che non convalida ma quello che fa scalpore è proprio la posizione del giudice di porta, Mariani appunto. Questi è lì a nemmeno un metro dal fatto e per noi le ipotesi sono 3: 1)Malafede 2)Scarsa personalità per intervenire nel sanzionare un episodio importante 3) Incapacità nel valutare correttamente l’accaduto.
In tutte e tre le soluzioni, una cosa è certa: Mariani non può fare quel mestiere!

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Marco Silva

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