Il Napoli raggiunge l’obiettivo dei tre punti, vincendo ma onestamente convincendo davvero poco.

Partenza incoraggiante del Napoli che pare cingere d’assedio la metà campo dell’Hellas poi dopo il quarto d’ora gli scaligeri prendono coraggio e per lunghi tratti addirittura dominano la scena impegnando Meret in numerose occasioni e guadagnando tanti corner. Poi proprio sugli sviluppi di un angolo gli azzurri trovano la giocata giusta, Fabian crossa per Milik che si sblocca e la sblocca. Sospiro di sollievo per i partenopei che per poco non trovano pure l’imbucata per il raddoppio. Ripresa con un Napoli più convinto, la squadra di Ancelotti non rischia nulla ma nemmeno la chiude; o almeno fino al minuto 67 quando ancora Milik si fionda da rapace dell’area di rigore su un’insidiosa punizione di Insigne e fa 2-0. La partita prosegue sui binari della tranquillità, i partenopei controllano ed il subentrato Mertens sfiora il terzo gol andando a distruggere praticamente il palo interno della porta difesa dal buon Silvestri. Era fondamentale vincere, ma che fatica!

MERET 7: non sono parate fenomenali quelle che nel primo tempo il giovane Alex deve compiere per respingere le velleità scaligeri ma tempestive ed efficaci per tenere la squadra a galla in un momento critico. Risponde sempre presente.

MALCUIT 6,5: una delle novità di Ancelotti, il francese è davvero ordinato, affonda poco ma tiene la posizione sbagliando nulla. Sempre pronto da ultimo uomo sui corner del Napoli grazie al fisico e alla velocità, proprio in una di queste situazioni una sua apertura porta al gol che sblocca l’incontro. Affidabile.

MANOLAS 7: i napoletani stanno iniziando a toccare con mano le qualità incredibili del greco che non avrà piedi raffinati ma in quanto ad anticipo, gioco aereo e chiusure tempiste ha poco da imparare. E la sua gara è praticamente tutto questo.

KOULIBALY 6,5: non ancora ai suoi livelli ma una gara solida, attenta ed anche spigolosa quando serve, anche se quel giallo rimediato dopo tre minuti andrebbe davvero evitato. Anche qualche licenza in avanti con un paio di eleganti galoppate ma più per esaltare il pubblico…

DI LORENZO 6,5: impiegato nell’inusuale ruolo di terzino sinistro non delude mai. Non va mai sul fondo per crossare ma riesce ad essere prezioso e solido in fase difensiva; prova anche a sbloccarla con un gran tiro dalla distanza che finisce di poco a lato ed un colpo di testa da angolo che però finisce innocuamente tra le braccia dell’estremo difensore del Verona.

CALLEJON 6: gara lineare dello spagnolo senza particolari sussulti ed un tiro da posizione non impossibile che finisce alle stelle. Non incide ma nel complesso se la suda…

ALLAN 5,5: due contrasti da guerriero puro, tanta corsa, volontà da vendere ma continuiamo a pensare che in quella posizione sia il più grande equivoco di questa fase confusa della squadra. Perde due palloni sanguinosi (diventata una pericolosa abitudine) davanti alla difesa in una posizione dove per liberarsi della sfera non si può toccare la stessa 6-7 volte prima di liberarsene. Non ci convince, assolutamente.

FABIAN RUIZ 6,5: anche in un pomeriggio poco brillante trova il modo per essere decisivo. È il caso del vantaggio del Napoli che lo vede decisivo quando serve a Milik un cross forte e basso. Ci prova con un destro dal limite ma Silvestri manda in angolo; le azioni dei suoi comunque passano dalla sua mente e dai suoi piedi. Fondamentale.

YOUNES 5,5: mossa a sorpresa, piazzato largo a sinistra non incanta. Pare non essere ancora al top ed è pure comprensibile visto il suo quasi nullo minutaggio fin qui (10 minuti un mese fa in casa con la Samp). Qualche scambio nello stretto con il “gemello”Insigne ma ci si aspetta di più dal bravo Amin. Che esce a metà ripresa per far posto ad un ispirato ZIELINSKI 6,5, il polacco subito fa vedere che è in palla e comincia a volteggiare, fintare, sterzare e accelerare che è un piacere. Da una sua fuga nasce la punizione (con tanto di ammonizione a Faraoni) dalla quale il Napoli raddoppia. Cerca anche la soluzione personale ma dovrà riprovarci.

INSIGNE 6: siamo tentati da un mezzo voto in più visto l’assist decisivo per il 2-0 e per alcune funamboliche giocate che mandano in visibilio una parte del pubblico. Già, perché invece c’è una parte che non lo vede di buon occhio e non gli perdona nulla, nemmeno quelle due giocate oggettivamente incomprensibili che fanno irritare il popolo azzurro tutto. Ma le notizie di giornata sono i suoi sorrisi in panchina dopo la sostituzione con MERTENS 6 che gioca un quarto d’ora ma mette subito il suo timbro sul match, non segnando ma andandoci vicinissimo con un destro da posizione non facile che viene sputato di nuovo in campo dal palo interno. L’aggancio a Diego è rinviato…

MILIK 7,5: Arek fa quello che ci auspicavamo, segna. Non si vede molto nella prima frazione ma si abbassa in maniera generosa per partecipare alla manovra, poi la zampata vincente su assist di Fabian. Un gol che gli fa scrollare di dosso una crisi che lo aveva abbattuto, ma il nostro ha due spalle fortissime ed ancora una volta risponde alle avversità; il gol del raddoppio è da autentico rapace dell’area di rigore e ne conferma le spesso sottovalutate qualità. Doppietta e svolta. Esce per LLORENTE 6 bravo nelle sponde e con un colpo di testa respinto d’istinto da Silvestri (sulla respinta il palo di Mertens). Pochi minuti ma di spessore.

ANCELOTTI 5: sono i giocatori che vanno in campo, è vero. Ma deve ripartire da questa vittoria comunque non esaltante. Il Napoli soffre oltremodo l’Hellas e pare aver perso quella sua proverbiale identità di gioco. Non ci è piaciuta la rinuncia a Ghoulam e quel continuo affidarsi ad Allan nella posizione delicata davanti alla difesa. Ma saprà farci ricredere….

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Marco Silva

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