Prestazione a due facce del Napoli che alterna fasi di gran gioco ed estrema brillantezza ad attimi di paurosi cali di tensione. Il match inizia con un chiaro dominio partenopeo che concretizza nel giro di 3 minuti intorno al 20′ prima con il capitano Insigne su assist illuminante di Di Lorenzo (doppia deviazione che beffa Cordaz) e poi con Osimhen il quale finalizza facilmente un’azione spettacolare dei suoi ( per non parlare dell’assist volante del solito 24 azzurro). Forse la formazione di Gattuso crede di aver già vinto e 3 minuti dopo si addormenta nella propria area di rigore, pasticcia e crea i presupposti per il gol di Simy che accorcia con una volée ravvicinata di destro. Ancora dieci minuti ed è Mertens a mettere a segno un gioiello su punizione che vale il 3-1, risultato finale della prima frazione. Dagli spogliatoi esce soltanto un determinato Crotone, ringalluzzito anche da due indovinati cambi di Cosmi; Simy fa doppietta al 48′ mentre Messias approfitta di un gentile dono pasquale da parte di Maksimovic e fa secco Meret in uscita per l’inaspettato quanto insperato pareggio (3-3). Il Napoli ricomincia a produrre gioco ma sembra poco lucido: ci pensa allora Di Lorenzo con un’iniziativa personale a trovare il punto del 4-3 che toglie le castagne dal fuoco a Gattuso ed il suo Napoli. Quarta vittoria consecutiva e mercoledì c’è il recupero con i bianconeri…

MERET 6: nella prima frazione soltanto una parata con i piedi non difficile su tiro di Ounas, nella ripresa qualche apprensione in più ma nessun intervento trascendentale. Si fa sorprendere da un tiro da fuori insidioso ma viene graziato per questione di centimetri. La ricerca del perfezionamento nel gioco con i piedi pare avergli fatto perdere smalto tra i pali…

DI LORENZO 7,5: partita egregia del laterale poco impegnato in Nazionale con Mancini. Il vantaggio è frutto di una sua intuizione dopo aver svolto da manuale un movimento da terzino offensivo vecchio stampo; intanto però aveva già operato decine di sovrapposizioni a favorire la giocata di Politano. Un moto perpetuo, difende, recupera e riparte consentendo al Napoli sempre di giocare in superiorità e facendo ammattire il povero Molina. In più di una occasione cerca fortuna in attacco e nel momento del bisogno si inventa lo show che significa anche vittoria per il Napoli: riceve da Elmas, finta di crossare col destro, si accentra ed esplode un sinistro chirurgico che muore nell’angolino alla destra di Cordaz. Non contento nel finale recupera un possesso nell’area di rigore avversaria e consegna un altro cioccolatino ad Insigne che però, stremato, spreca.

MANOLAS 4: è storicamente un disastro con i piedi ed al minuto 25 conferma in pieno questa condizione pasticciando con il pallone e regalando a Benali la possibilità di azionare Simy a tu per tu con Meret per il primo gol dei calabresi. Ma se al riconosciuto status di calciatore scarso tecnicamente il greco ci aggiunge un errato posizionamento contro Simy consentendo al nigeriano anche il secondo gol allora la valutazione assume i contorni della scabrosità. Cerca di rimediare con qualche anticipo, è un calciatore che magari uno si porterebbe in guerra per i duelli rusticani, però quanta pochezza!

MAKSIMOVIC 4: due mesi ed il suo contratto terminerà, una cosa è certa, nessuno lo rimpiangerà. Sbaglia un lancio in orizzontale di appena venti metri ad inizio partita che neanche al secondo giorno di scuola calcio. Nel pasticcio del primo gol di Simy non è coinvolto in prima persona ma neanche si impegna per mettere una pezza; il clou però quando con un movimento di una lentezza, goffaggine e mediocrità consegna palla a Messias per il 3-3! Si narra che nei successivi due minuti i napoletani abbiano dimenticato l’importanza dell’imminente Pasqua ed abbiano commesso tutti almeno un peccato verbale…

MARIO RUI 5: un quarto d’ora di gioco e si capisce che è una di quelle partite nelle quali già sai che gli urlerai maledettamente contro per tutti i 90 minuti di gioco. Nel giro di un minuto infatti sbaglia in sequenza un tentativo di cross, un tiro con una coordinazione che neanche Carla Fracci (all’età odierna) ed un appoggio di quelli proprio facili facili. Ed è questo l’andamento della sua partita durante la quale, per carità, si lancia in continuazione in avanti ma senza mai nessuno squillo; dietro poi non è stuzzicato quasi mai anche se basta poco per metterlo in difficoltà e farlo andare completamente in tilt (vedi Molina che con una piroetta casuale lo manda al bar per l’aperitivo).

FABIAN RUIZ 7: talvolta risulta eccessivamente compassato ma la qualità è inoppugnabile. Chiede e spesso pretende con il suo posizionamento che il gioco passi dai suoi piedi ed è innegabile che la qualità della manovra ne tragga enorme giovamento. Determinante in occasione della spettacolare trama che porta al raddoppio firmato Osimhen; deve però ritrovare la giusta vena anche nella conclusione a porta dove risulta ancora deficitario.

BAKAYOKO 6,5: nella prima parte di gara è sontuoso, è così in palla che la squadra comprende che può dedicarsi esclusivamente ad offendere, tanto ci pensa il gigante di proprietà del Chelsea. Recupera un numero incredibile di possessi ed esce sempre vincitore anche nelle situazioni di palle cosiddette sporche. Il francese è il primo a sfiorare il gol con un destro delicato che però finisce largo per pochi centimetri. Una ripresa meno brillante ma comunque dignitosa prima di lasciare il posto ad ELMAS 6,5; il macedone che si è esaltato in Nazionale dimostra di averci guadagnato in autostima durante la pausa ed infatti è stato nel vivo del gioco con maturità anche quando c’era da usare la grinta. Decisivo nell’azione del 4-3 finale, è lui a consegnare il pallone tra i piedi di Di Lorenzo, un’idea premiata…

POLITANO 6,5: per gran parte del primo tempo è una costante nella proposizione offensiva napoletana. Matteo è un punto di riferimento importante e le sue giocate ad entrare nel campo o a suggerire l’inserimento di Di Lorenzo sulla fascia creano uno scompiglio che frastorna la povera difesa calabrese. L’impatto negativo della squadra con la ripresa condiziona anche la prestazione del laterale che sparisce dal campo malinconicamente. Al suo posto LOZANO 6 che a parte un paio di lodevoli iniziative palla al piede in velocità dimostra di non aver raggiunto ancora il massimo della condizione dopo l’infortunio. Nonostante ciò mette Zielinski in condizione di fare il gol numero 5, ma il polacco non è d’accordo.

INSIGNE 7,5: l’investitura definitiva in Nazionale sembra avergli fatto fare l’ultimo step per la consacrazione. Giocatore infinito sul quale la squadra si affida e si aggrappa in tutti i momenti della gara e soprattutto quando c’è qualche difficoltà; Lorenzo non sbaglia uno stop, una giocata che sia una, e crea sempre i presupposti per far male all’avversario. Segna con la complicità delle gambe dei difensori crotonesi premiando una super-giocata di Di Lorenzo e poi si inventa di sana pianta la trama che porta al raddoppio; riceve palla, si accentra e scarica per Fabian Ruiz suggerendo il triangolo lungo e dopo aver ricevuto lo spiovente consegna un assist spettacolare ad Osimhen addirittura sforbiciando (Playstation). Nel secondo tempo la squadra fa fatica ma lui fino all’ultimo mantiene livelli altissimi di concentrazione e di qualità; peccato soltanto che nei minuti finali una smarrita lucidità gli impedisca di mettere a segno la personale doppietta e in generale la rete delle sicurezza per la propria formazione. Leader.

MERTENS 7: torna dopo tanto tempo ad agire da seconda punta, tra le linee ed è quello che pur senza brillare fa la differenza con movimenti e tocchi di categoria superiore. Sfiora il gol in più di un’occasione ed anche la traversa si oppone al belga; ma Dries non si arrende ed infatti pennella una punizione bellissima dal limite che sancisce il 3-1 della prima frazione. Gioca con sacrificio anche nel secondo tempo dove però ha poche possibilità di sprigionare la sua fantasia. Esce, stanco, per ZIELINSKI 5,5; Piotr, che ha vissuto lo spauracchio del Covid-bis e non si è allenato, non ha avuto il suo solito impatto devastante con il match. Per giunta, imbeccato da Lozano, fallisce una favorevole occasione tirando in curva il pallone del 5-3.

OSIMHEN 7: il voto alto deriva dalla rete che vale il 2-0 al Napoli ma soprattutto per i tanti palloni sradicati dai piedi degli avversari e che hanno consentito in più di un’occasione alla squadra di catapultarsi pericolosamente verso la porta difesa da Cordaz. E’ chiaro che deve migliorare in tanti aspetti ma è altrettanto evidente che pare avere tutte le carte in regola per riuscirci; al momento comunque, quando supportato da adeguata condizione, sembra nonostante tutto elemento in grado di spostare gli equilibri. Esce al 90′ per consentire a PETAGNA S.V. di tornare a calcare i campi di gioco dopo diverse settimane di stop.

GATTUSO 5: nella partita a chi urla di più con Cosmi a farne le spese probabilmente è il povero quarto uomo. Ma a parte gli scherzi a Ringhio si possono imputare due situazioni soprattutto: un errato quanto soft impatto con la ripresa ed automatismi difensivi che proprio non convincono (al di là degli errori dei singoli). Il siparietto per battere il fondo con palla in mano al portiere per diversi secondi prima di consegnarla al difensore vicino per poi farsela ridare e consegnarla miseramente agli avversari è una scena raccapricciante che continueremo a segnalare alle autorità competenti!