Gli esperti, gli opinionisti, i frequentatori dei salotti televisivi daranno tanti meriti all’Inter ( ce ne sono eccome) ma diciamo anche che la Dea bendata quest’anno ci vede molto bene… La gara si sblocca per uno scivolone di Di Lorenzo che concede via libera alla furia di Romelu Lukaku che poco dopo raddoppia con un tiro forte ma senza pretese che Meret butta in porta da solo. Prima dello scadere della prima frazione Milik deposita in rete un assist al bacio di Callejon. Pare l’episodio che può accendere la miccia ma gli azzurri non hanno precisione e nemmeno fortuna e così un altro grave errore (stavolta Manolas) consegna a Lautaro il gol che chiude i giochi. Al San Paolo tira una brutta aria…

MERET 5: è bravo su un colpo di testa di Vecino ma il gol del raddoppio di Lukaku è un regalo troppo grande…

HYSAJ 4,5: sul primo gol accompagna Lukaku indietreggiando, senza mai opporsi, concedendo colpevolmente il sinistro e perdendo le misure. Altri errori in marcatura, qualcuno pure nella misura dei passaggi. Ma non dovevamo vederci più? Al suo posto LOZANO S.V.

MANOLAS 5: meno determinato del solito, soffre da morire i due fenomenali attaccanti interisti e sul terzo gol combina la frittata.

DI LORENZO 5,5: catapultato nuovamente al centro ingaggia un duello rusticano con Lukaku che gli fa vedere spesso le streghe. È protagonista suo malgrado di uno scivolone che cambia le sorti della gara.

MARIO RUI 6: fa un salvataggio miracoloso dopo due minuti ma sarà chiamato fuorigioco, battaglia con grande continuità sul tutto l’out mancino senza mai demeritare.

ALLAN 5,5: un primo tempo tra strappi entusiasmanti e sofferenza in mezzo al campo. Poi dopo il definitivo 3-1 nerazzurro scompare dai giochi.

FABIAN RUIZ 6: nonostante una fastidiosa influenza che lo tiene in dubbio fino alla fine tiene bene il campo per più di un’ora, limita le linee di passaggio avversarie, è pulito nei suggerimenti, poco preciso al tiro. Poi prevale la stanchezza e viene sostituito nel finale da LLORENTE S.V. un colpo di testa…

ZIELINSKI 6,5: è vero, perde il sanguinoso pallone che aziona il fortunoso raddoppio interista, ma che partita ha fatto? Quale continuità ha messo in campo? In un grigiore generale emerge la qualità immensa del polacco, tanti dribbling, innumerevoli giocate propositive ed anche un grande sinistro che esalta Handanovic.

CALLEJON 5,5: in ombra lo spagnolo, copia sbiadita dell’immenso laterale ammirato a Napoli per anni. Però quel marchio di fabbrica sul lancio illuminante stavolta di Zielinski con l’assist per Milik che deve solo spingere dentro. Finisce col fare il terzino destro.

MILIK 6,5: fa a sportellate con i giganti interisti e non è semplice. Cerca le sponde, in un paio di circostanze sbaglia il colpo di testa dopo essersi liberato saggiamente ma il timbro lo marca, puntualmente.

INSIGNE 6,5: gioca contro un popolo, quello suo, un paradosso. Lo si ama o no, è da stupidi aver creato questa antipatica situazione, Lorenzo però, nonostante il macigno addosso è il migliore, il più continuo, il più lucido, il più coraggioso. E fa niente se si lascia scappare un pallone d’oro, fa niente che sbaglia qualche tiro di troppo. E fa niente pure che la traversa gli ricordi quanto sia bastarda questa stagione. Continuate a fischiarlo, continuate ad offenderlo, continuate… Vi verrà dato un premio?

GATTUSO 5,5: in tanti in settimana, anche stimati ex calciatori, optavano per la soluzione con Di Lorenzo centrale ed Hysaj a destra, noi storcevamo il naso ed avremmo dato piena fiducia a Sebastiano Luperto, col senno di poi… Per il resto non può inventarsi granché e non può evitare che il Napoli si faccia da solo 3 gol. Stagione da incubo…

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Marco Silva

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