Non è impresa ma qualcosa di simile, soprattutto visto il delicato momento in casa azzurra: il Napoli spolvera una prestazione maiuscola evidenziando concentrazione, compattezza e nervi saldi. La squadra di Ancelotti sorprende i Reds al minuto 21 quando Di Lorenzo pesca Mertens sul filo del fuorigioco, il belga fa scendere il pallone al momento giusto e fulmina Alisson. Il Liverpool non fa male ed il Napoli controlla senza soffrire; nella ripresa è un monologo inglese, arriva da corner il pareggio di Lovren che svetta di testa. Sofferenza finale ma nessuna limpida occasione per il Liverpool, il Napoli fa un figurone ed ipoteca l’accesso agli ottavi.

MERET 5,5: nessuna colpa sul gol, tante uscite alte con tanto di tuffo a terra che fa un po’ vintage ed uno svarione che per poco non regala il pareggio a Firmino. Nel primo tempo una sola parata quando respinge un tiro da distanza ravvicinata sul suo palo.

MAKSIMOVIC 6,5: parte leggermente timoroso ma cresce col passare dei minuti diventando davvero prezioso.

MANOLAS 7: gigante, lotta senza tregua calamitando tutti i palloni orbitanti nell’area di rigore. Insormontabile di testa ma anche efficace e risoluto negli interventi in seconda battuta quando soccorre il compagno di squadra.

KOULIBALY 7,5: anche Kalidou aveva probabilmente bisogno di una partita così sentita per ritrovare la cattiveria e la concentrazione smarrita. Duella con Salah lasciandogli le briciole e rispedendo al mittente le missive inglesi. Salvataggio sulla linea su Firmino quando Meret perde il pallone in uscita che è la ciliegina sulla torta di una gara sopra le righe.

MARIO RUI 6,5: il portoghese anche in questa circostanza riesce brillantemente ad arginare un Salah magari non al meglio. L’egiziano gli sfugge soltanto in una occasione, nel primo tempo, ma è cosa ampiamente giustificabile e preventivabile per un fuoriclasse del genere. Solita personalità ed attenzione per l’ennesima prova positiva.

DI LORENZO 6: partenza sontuosa del laterale spostato qualche metro più in avanti del solito nel nuovo disegno voluto da Ancelotti. Propositivo, sfacciato e pure efficace come quando imbecca Mertens per il vantaggio Napoli. Tiene bene in tante situazioni anche se nella ripresa è praticamente tenuto per l’intero tempo a lavorare esclusivamente in proiezione difensiva giocando pochissimo la sfera.

ALLAN 7,5: se a Milano avevamo visto il ritorno alla grande del brasiliano, a Liverpool se n’è certificato lo stato di grazia. Si esalta nei duelli, soprattutto con Manè e difficilmente perde un contrasto. Col passare dei minuti cresce gestendo anche in maniera saggia ed impeccabile il possesso. Ritrovato.

ZIELINSKI 6,5: ammettiamo di esserci commossi per quanto si è impegnato in un lavoro di sacrificio che poco si addice al suo status di calciatore talentuoso. Si sacrifica, rincorre l’avversario, ruba il pallone in contrasto e ad un certo punto della ripresa pare poter pure fare male agli avversari. Nel finale al suo posto YOUNES S.V.

FABIAN RUIZ 6,5: si vede meno del solito, il match è tutt’altro che una vetrina per giocate di fioretto per la pressione a ritmi sconvolgenti dei Reds. Lo spagnolo dà tutto e si permette pure qualche bella giocata, su tutte un’uscita palla al piede con tanto di ruleta.

MERTENS 6: non puoi dargli meno della sufficienza, il gol è una cosa troppo importante e se lo costruisce dalle origini con un contrasto aereo duro con Van Dijk messo fuori causa dal talento belga. Però in 2/3 occasioni almeno sbaglia la scelta per potenziali possibilità di raddoppiare. Sbaglia tanto ma è encomiabile. Esce per ELMAS 6 che riesce in poco più di dieci minuti ad impressionare favorevolmente per personalità, gestione saggia del possesso e tanta intensità.

LOZANO 6: conferma i progressi, in una gara non semplice mette in evidenza doti di sacrificio ma anche lucidità quando aziona i compagni con preziose sponde. Nel secondo tempo la stanchezza prende il sopravvento e prima di essere sostituito gestisce male un paio di possessi. Al suo posto LLORENTE 6, lo spagnolo entra e fa a sportellate con i giganti inglesi risultando prezioso anche in difesa sui calci da fermo.

ANCELOTTI 7: mantiene calma e lucidità in una gara ritenuta impossibile in un momento a dir poco critico. Sceglie un assetto prudente ma quadrato e sensato finendo con il concedere poco o nulla all’armata di Klopp. Ottiene una risposta davvero convincente dai suoi ragazzi. Speriamo sia la gara della svolta…