Il Napoli saluta il campionato con una gara gagliarda che gli consente di battere una Lazio capace di giocarsela a lungo per lo scudetto salvo poi mollare nel post-Covid. Alla fine i biancocelesti finiscono quarti: partono bene i capitolini ma Fabian Ruiz con il solito sinistro a giro da fuori regala il vantaggio alla prima sortita partenopea. È Immobile (eguagliato record di Higuain, 36 centri) con un guizzo a pareggiare i conti ed è sull’1-1 che termina la prima frazione; nel secondo tempo Mertens si guadagna il penalty che Insigne realizza per il 2-1. Nel finale entra Politano che firma subito il 3-1 finale: poco prima del triplice fischio un po’ di nervosismo diffuso fa nascere un parapiglia che continuerà poi nell’immediato dopogara.

OSPINA 5,5: tutta questa tranquillità con il pallone tra i piedi proprio non riesce a trasmettermela e sul gol di Immobile non mi fa impazzire per reattività. Ma giocherà a Barcellona e saremo tutti dalla sua parte…

DI LORENZO 6: punto di riferimento importante a destra, costante nell’appoggio alla costruzione dell’azione però Marusic un paio di volte gli sfugge pericolosamente. Finisce in crescendo e con lucidità è protagonista della trama che porta al 3-1 che chiude i giochi.

MANOLAS 6: ruvido, arcigno, un combattente che quando c’è da fare a sportellate va a nozze. Proprio per questo Gattuso vuole recuperarlo al meglio in vista delle sfida contro le stelle blaugrana. Non chiedetegli mai di iniziare l’azione…

KOULIBALY 6: inizia magari un po’ deconcentrato e commette due falli ravvicinati che gli costano il giallo. Potrebbe condizionarlo ma da quel momento il senegalese è inappuntabile ed insuperabile.

MARIO RUI 6: ormai è un punto di forza della squadra, tranquillo nella gestione del possesso ed attento in fase difensiva (non è facile con un velocista come Lazzari). Vicino ad un bel gol con un sinistro sul quale Strakosha è battuto (pallone fuori di un soffio). Nel finale si innervosisce con alcuni avversari e si fa ammonire. Al suo posto GHOULAM S.V.

FABIAN RUIZ 7: dopo nemmeno 10 minuti disegna un arcobaleno che beffa l’estremo difensore laziale per il vantaggio napoletano. Apprezzabile il suo contributo per quanto concerne il dispendio di energia e la quantità ma è la qualità che mette nelle giocate a fare la differenza. Per l’impresa in Catalogna è fondamentale il suo apporto…

LOBOTKA 6,5: non si vede moltissimo perché Inzaghi impone ai suoi di non concedergli spazio e palloni giocabili. Col passare dei minuti trova le misure e sale in cattedra divenendo il dominatore del centrocampo garantendo copertura e geometrie. Probabilmente si è guadagnato il posto da titolare per il match del Camp Nou. Al suo posto DEMME S.V.

ZIELINSKI 6: garantisce una presenza costante dal punto di vista della quantità, meno brillante del solito sotto il profilo strettamente tecnico. Sembra però evitare al massimo situazioni di gioco che possano metterne a rischio l’incolumità in vista di sabato prossimo. Al suo posto POLITANO 6,5 che pare finalmente essersi scosso da uno stato evidente di timidezza. Entra ed è subito letale, serve con un illuminante esterno sinistro Di Lorenzo, segue l’azione e assistito da Mertens buca Strakosha andando a siglare la rete del 3-1. Rinato.

CALLEJON 6: lo spagnolo “ufficializza” il suo addio al Napoli con il saluto a compagni ed avversari al momento della sostituzione, quando consegna nuovamente la fascia cedutagli per la passerella da Insigne prima dell’inizio del match. La sua partita è sufficiente e lo spagnolo potrebbe pure far gol con un diagonale al volo su assist di Mertens, ma Josè conferma l’involuzione degli ultimi anni sottoporta. Al suo posto LOZANO S.V.

MERTENS 7,5: non segna ma è estremamente determinante. È il belga ad appoggiare per Ruiz per il primo vantaggio, è lui a guadagnarsi il rigore del 2-1 ed è sempre Dries con una diavoleria da calciatore superiore a consegnare l’assist per il definitivo sigillo di Politano. In mezzo tanta generosità e la sensazione di poter far sempre male, in qualsiasi momento.

INSIGNE 6: manca il gol per questione di millimetri con un sinistro che è il piede al quale dovrebbe secondo me dedicare maggiore attenzione negli allenamenti. Meno presente del solito, meno nel vivo del gioco; ma col passare dei minuti il suo apporto per assurdo diviene più consistente, e non solo per il gol dal dischetto che decreta il nuovo vantaggio azzurro. Manda in crisi i difensori laziali giostrando molto largo a sinistra e non si risparmia mai come quando al minuto 80 recupera la sfera e semina un nugolo di avversari prima di avvertire un dolore ed uscire in maniera preoccupata e preoccupante dal rettangolo di gioco. Al suo posto ELMAS S.V. qualche scambio con i compagni in bello stile e tanto nervosismo nel concitato finale.

GATTUSO 3: vi chiederete come sia possibile tale giudizio… Lo stimo, è bravo e concordo sul fatto di utilizzare la gara contro la Lazio come test in vista di Barcellona simulandone assetto, uomini e spirito. Ma insistere anche oltre il minuto 80 con alcuni degli uomini chiave mi è sembrata una mezza follia soprattutto nel caso di Lorenzo Insigne, calciatore fondamentale a cui non avrebbe fatto male essere esentato qualche minuto prima dalla contesa. Ci auguriamo che sia nulla di grave…