Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Napoli che liquida il Bologna al termine di un match combattuto, giocato a viso aperto e che ha regalato numerose emozioni. La sblocca Insigne dopo 8 minuti con un tiro dal limite dell’area che fa secco Skorupski (assist delizioso di Zielinski); il Napoli però invece di azzannare l’incontro si lascia intimidire da un propositivo Bologna che gioca bene e mette in difficoltà la squadra partenopea. Il secondo tempo regala ancor più emozioni: al minuto 53 Osimhen rimpiazza uno spento Mertens ed il livello di pericolosità della formazione di Gattuso immediatamente lievita. Il nigeriano è in palla e dopo aver fatto le prove generali con degli spunti in velocità, al 65′ brucia Danilo in progressione e batte il portiere rossoblu (2-0). Sembra fatta ma il Bologna di Mihajlovic non si arrende e dopo aver rischiato il tracollo (Osimhen si divora il comodo 3-0) accorcia con Soriano al termine di una brillante azione corale nata da un errore in uscita del Napoli (2-1). Si prospetta un finale in sofferenza per gli azzurri che però 3 minuti dopo trovano il gol della relativa serenità ancora con il capitano che ruba palla a De Silvestri, riesce a resistere al ritorno di questi e con un colpo da campione fa 3-1! Le urla di Gattuso ancora ci rimbombano nelle orecchie ma per una notte almeno si può sorridere…

OSPINA 6: una parata che esalta la sua reattività su colpo di testa di Palacio nel primo tempo e due smanacciate su altrettante punizioni di Barrow e Orsolini a bilanciare l’ingenuità che per poco non regala il gol all’attaccante argentino (fallo che fa annullare il punto bolognese) e quel pallone velenoso che costringe all’errore Demme e dà il via alla rete di Soriano.

DI LORENZO 6: duella con forza fisica e mestiere spesso incrociando il brillante e mai domo Palacio, limitandolo. Si lancia spesso in avanti ma non è servito con i tempi giusti. Nell’ultimo quarto d’ora si trasferisce qualche metro avanti in luogo di Politano.

RRAHMANI 6,5: conferma di aver recuperato le antiche certezze e cresce col passare dei minuti. Nell’arrembante finale felsineo addirittura diventa autoritario disinnescando prima Palacio e poi Barrow.

KOULIBALY 6: non è il solito baluardo invalicabile e per giunta becca anche il puntuale cartellino giallo quando si fa uccellare troppo facilmente da uno spunto di Skov Olsen. Si esalta nel finale quando intercetta i tentativi di infilata degli attaccanti bolognesi.

GHOULAM 6: venti minuti si speranza, quelli che lasciano intravedere un terzino ritrovato anche negli scontri duri e nei duelli aerei per giunta vinti. Una preziosa diagonale difensiva però gli procura (sembrerebbe) uno stiramento alla coscia che lo costringe alla precoce resa. Al suo posto HYSAJ 6 il quale dopo pochi minuti per poco non la combina grossa andando clamorosamente a vuoto in anticipo su Skov Olsen (l’azione per sua fortuna e per quella del Napoli non produrrà la rete bolognese). Poi prende le misure e sbaglia quasi nulla; peccato che da un’uscita splendida palla al piede che lo porta fino al limite dell’area avversaria si lasci ingolosire e tentare la conclusione (fiacca ed inoffensiva) invece di servire Zielinski lanciato verso la porta. Gioca i minuti finali sulla fascia destra soffrendo un po’ la verve del giovane Vignato.

DEMME 6: un primo tempo di lavoro oscuro alla ricerca della migliore posizione senza quasi mai vedere il pallone. Cresce nella ripresa quando inizia a trovare l’appoggio dei compagni; corre e contrasta con chiunque gli capiti a tiro ma trova anche il tempo di ricamare un visionario pallone alla Iniesta (ci perdoni il “Mago”) che per poco non manda in porta Insigne. Non è però reattivo su un pallone comunque complicato di Ospina (i due fanno la frittata) dal quale poi nasce il gol di Soriano.

FABIAN RUIZ 5,5: nel primo tempo, soprattutto quando il Napoli mette palla a terra, si esalta e dai suoi piedi nasce la meravigliosa azione del vantaggio. Potrebbe anche raddoppiare grazie ad una lodevole azione personale ma alla fine decide di passarla e Danilo rimedia. Poi però il Bologna prende il sopravvento del centrocampo e lo spagnolo ne risente notevolmente. Una ripresa giocata da gregario senza nessuno squillo e con un paio di irritanti palloni persi per eccesso di confidenza.

ZIELINSKI 6,5: dovrebbe avere un voto altissimo ma gli eventi non permettono al polacco di assurgere ad autentico protagonista del match. Il colpo di tacco che diventa assist perfetto per il vantaggio firmato da Insigne è da manuale del calcio, quello tanto caro all’indimenticato José Altafini ed un suo tocco al volo è determinante anche per scatenare la fuga di Osimhen per il raddoppio; poi però è sfortunato in almeno 3 occasioni quando fa il giusto movimento ma non viene servito dai compagni di squadra che lo ignorano colpevolmente. Prende una botta dopo dieci minuti e gioca con grande sofferenza gran parte del primo tempo ma stringe i denti e dà il suo fondamentale contributo, prima di uscire al minuto 79 per far posto a MARIO RUI 5 che quasi riesce, nel breve minutaggio a disposizione, a trovare una doppia ammonizione incredibile. Risente e non poco dell’attuale momento.

INSIGNE 7,5: si carica ancora una volta la squadra sulle spalle ed è protagonista indiscusso della vittoria. La sblocca con un destro nell’angolo che non lascia scampo a Skorupski e la chiude facendo tutto da solo, rubando palla a De Silvestri e piazzando il jolly che tra l’altro gli permette pure di superare le reti in campionato con la maglia azzurra di un certo Cavani! In mezzo il solito sacrificio, la solita continuità di rendimento ed un generoso assist (poteva anche concludere) sprecato malamente da Osimhen. Il 24 poi esce per far posto ad ELMAS 5, il macedone nel quarto d’ora a disposizione gioca con una supponenza quasi come se stesso facendo un favore a qualcuno. Probabilmente irritato dal fatto di essersi riscaldato per l’intera gara o perché già stanco ed in ebollizione..

POLITANO 6: non riesce a trovare particolari spunti offensivi ma partecipa costantemente ai fraseggi della squadra. Fa un lavoro principalmente di sacrificio e la sua rapidità come sempre viene esaltata nel finale quando va a velocità doppia rispetto agli avversari; questa condizione lo porta ad un coast-to-coast che si scatena dalla propria trequarti fino al limite dell’area avversaria per concludersi con un gran sinistro parato abilmente da Skorupski.

MERTENS 5: una di quelle gare che ti fanno pensare al belga come ad un calciatore sul viale del tramonto. Ma è tutto amplificato da una condizione approssimativa e Dries va aspettato perché i suoi colpi, anche se per un limitato minutaggio di impiego, risulteranno determinanti ancora per qualche tempo. Intanto fa scena muta prima di lasciare il posto ad OSIMHEN 7 che entra e cambia il volto del match. Subito semina il panico con i compagni che iniziano a puntare al gioco in profondità e alla vena del nigeriano che lascia intendere immediatamente che è animato da propositi bellicosi. Che si materializzano poi nella cavalcata che umilia Danilo e fa secco l’estremo difensore emiliano di Mihajlovic. Qualche minuto dopo si divora un gol fatto su assit più che generoso di Insigne ma è punto di riferimento costante per la squadra che si appoggia su di lui che stavolta è bravo anche nelle situazione spalle alla porta di protezione della sfera. Un ritorno davvero importante.

GATTUSO 6: tatticamente nulla da imputargli, la formazione messa in campo è quella che tutti si auspicavano e quando può sprigionare liberamente le proprie attitudini offensive si esalta. E’ evidente però una radicata fragilità e scarsa propensione alla gestione che tiene costantemente in partita un Bologna che si alimenta delle insicurezze dei partenopei. A priori, è bene sottolinearlo per coerenza, siamo assolutamente contrari alla eccessiva foga del mister che nelle fasi dove servirebbe serenità esagera con dei nevrotici ed assillanti richiami e disposizioni che mandano in tilt i ragazzi. E su questo potremmo discutere per giorni, non ci muoviamo di una virgola. Intanto un po’ di ossigeno prima del ciclo terribile. Vediamo…