Esordisce con una vittoria il Napoli nel “nuovo” San Paolo battendo 2-0 la Sampdoria del già pericolante Di Francesco; segna Mertens su assist di Di Lorenzo dopo nemmeno un quarto d’ora poi gli azzurri sprecano in più di un’occasione il raddoppio. I blucerchiati prendono coraggio col passare dei minuti e Meret è superlativo su Ferrari e Rigoni, i liguri finiscono meglio la prima frazione. La ripresa invece è un dominio totale del Napoli che trova il secondo gol ancora con il folletto belga servito dal neo-entrato Llorente al suo primo pallone giocato da calciatore del Napoli. Tre punti che fanno morale in vista della gara di Champions martedì contro il Liverpool sempre a Fuorigrotta.

MERET 7: felino su un tocco ravvicinato di Ferrari e fenomenale in uscita sull’ uno contro uno di Rigoni che avrebbe regalato il pareggio alla Doria. Nella ripresa solo uscite alte sicure.

DI LORENZO 6,5: nella prima frazione è una costante nelle offensive azzurre, il suo feeling con Callejon pare già a buon punto. Serve a Mertens il pallone del vantaggio con un cross basso e preciso. Buona interpretazione del ruolo anche nella ripresa.

MAKSIMOVIC 6,5: un cartellino giallo nei primi minuti preoccupa e non poco facendo presagire ad un pomeriggio di sofferenza. Il serbo invece è autoritario ed efficace nei duelli con gli avversari concedendo soltanto qualche conclusione dalla distanza a Quagliarella .

KOULIBALY 6,5: non può essere ancora al top ed un pallone regalato a Quagliarella aziona un’offensiva pericolosa per i doriani. Poi però si scuote ed esalta il pubblico che lo ama con interventi dirompenti ed eleganti ed uscite palla al piede in proiezione offensiva.

MARIO RUI 6,5: il portoghese rappresenta un punto di forza ormai per la squadra, tecnicamente apprezzabile e con interventi difensivi davvero di grande spessore. Ghoulam può recuperare senza fretta.

CALLEJON 6,5: punto di riferimento di importanza enorme nello scacchiere azzurro. Funziona alla grande l’intesa con Di Lorenzo e per poco lo spagnolo non timbra il cartellino con un destro al volo di pregevole fattura.

ELMAS 7,5: il migliore in campo, senza alcun dubbio. Pazzesco come un ragazzo che non ha ancora compiuto 20 anni calamiti così tanti palloni alla sua prima presenza al San Paolo, come la squadra gli affidi il possesso palla con così tanta fiducia e costanza. Per poco non segna in almeno tre occasioni e i suoi tempi di gioco sono da top-player. Esce e lo stadio gli tributa una sentita standing-ovation, è nata una stella. Al suo posto INSIGNE 6 che dimostra di aver recuperato dall’infortunio, sbaglia i primi tocchi e le prime scelte poi comincia a carburare e sfiora il gol in un paio di occasioni.

FABIAN RUIZ 6: il primo tempo è da dimenticare, spaesato, lento, mai convinto della giocata, si fa pure ammonire dopo aver perso palla pericolosamente in mezzo al campo. Nel secondo tempo è tutt’altra musica, il suo piede delicato regala giocate di livello (compreso un tunnel ad Ekdal da rivedere) e la squadra ne trae enorme giovamento.

ZIELINSKI 6: spostato sulla sinistra impiega un po’ per entrare in partita. Dopo un primo tempo sottotono anche lui cresce nella ripresa nella quale regala le solite accelerazioni, i cambi di direzione ed anche un tentativo di realizzazione.

L0ZANO 6: la partenza è più che promettente, è il messicano che apre saggiamente per Di Lorenzo in occasione del vantaggio. Poi un suo destro nell’angolo per poco non batte Audero e su un lancio regala alla platea un aggancio da sogno. Si spegne forse perché paga un po’ di stanchezza dovuta ai voli oltreoceanici ma lascia intravedere quella che può essere una ulteriore pericolosa freccia nell’arco degli azzurri. La sua velocità ad attaccare la profondità può risultare letale in futuro. Al suo posto subentra LLORENTE 6,5 che esordisce ed al primo pallone toccato regala l’assist per il secondo gol di Mertens. La sua è una presenza che si fa sentire eccome…

MERTENS 7,5: ancora lui, non si smentisce il belga alla ricerca del record di gol di Hamsik. Sblocca la gara dopo tredici minuti anticipando l’avversario diretto e fulminando Audero. Pochi minuti e distrugge la traversa ma l’appuntamento con la doppietta è soltanto rimandato. Dries, sempre Dries… Nel finale spazio a YOUNES 6 che gioca un bel quarto d’ora di sostanza e freschezza.

ANCELOTTI 6: obiettivo minimo raggiunto con una buona gestione del gruppo ed una soddisfacente rotazione in vista dell’impegno di Champions.

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Marco Silva

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