Il Napoli vince la quarta partita su quattro in campionato (in attesa della definitiva decisione sulla non partita di Torino) e si lancia alla grande; chiaro il motivo tattico della gara con gli azzurri a dettare i ritmi ma senza pungere particolarmente. Ed allora da un pallone perso banalmente a centrocampo sulla destra da Lozano il Benevento alla mezz’ora orchestra un contropiede micidiale dal quale in seconda battuta scaturisce il vantaggio delle streghe grazie a Roberto Insigne, al suo primo gol in Serie A ironia della sorte contro la squadra nella quale è cresciuto (i casi della vita!). La squadra di Gattuso spinge ed è pure sfortunata sul finire del tempo quando Manolas di testa colpisce splendidamente ma si vede respingere il pallone dalla parte bassa della traversa con Schiattarella che per poco non fa autogol. La ripresa vede subito un Napoli all’assalto del fortino giallorosso, Insigne prima si vede annullare un gol per fuorigioco e poi sigla una rete di rara bellezza con un sinistro da fuori che finisce all’incrocio; qualche minuto dopo uno scatenato Politano (che aveva sostituito Lozano) appoggia per Petagna (subentrato ad uno spento Mertens) che la ribalta. Sembra formalità il resto dell’incontro ma il finale è da brividi in quanto gli azzurri non chiudono i conti e gli avversari ci credono con grinta e cuore. Ma non basta, il Napoli vince ancora!

MERET 6: da estimatore del ragazzo sono tuttavia molto esigente ed è giusto sottolineare che fa venire i brividi per una mancata uscita su un cross dalla sinistra per Maggio che è bravo Mario Rui ad intercettare. Oltre al gol il Benevento praticamente non tira mai in porta se non al 96′ quando Sau su punizione cerca di beffarlo, senza successo.

DI LORENZO 6: non va quasi mai sul fondo, i suoi cross arrivano semmai dalla trequarti. Bravo quando si accentra per scardinare l’attento assetto di Inzaghi, in generale sta più sulle sue perché dalla fascia opposta c’è Mario Rui che spinge maggiormente rispetto a quando gioca Hysaj.

MANOLAS 6: gioca in anticipo, è cattivo quanto basta ed anche fisicamente sembra quello dei tempi migliori. Sfortunatissimo sull’episodio della traversa che gli sputa il pallone fuori negando al Napoli il pareggio a fine primo tempo. E’ vero, meriterebbe un voto più alto ma incide l’errore sul gol quando dopo aver intercettato e ribattuto il primo cross basso di Lapadula si perde Roberto Insigne in maniera ingenua.

KOULIBALY 6,5: qualche brivido quando in contropiede Lapadula si butta tra lui e Manolas ma tutto sommato Kalidou non commette errori e respinge tutti i (pochi) tentativi dei sanniti.

MARIO RUI 7: magari i suoi detrattori saranno impegnati a scovare il pelo nell’uovo, la verità è che il portoghese gioca un match di grandissimo livello. Le poche occasioni della prima frazione arrivano dal suo lato anche quando fa l’assist per Osimhen che però segna in fuorigioco. Al di là comunque della buona prestazione a supporto degli avanti spicca una sontuosa interpretazione del ruolo quando deve chiudere in azione difensiva soprattutto in due occasioni quando è praticamente decisivo. Lotta fino all’ultimo secondo guadagnando punizioni importanti.

BAKAYOKO 7: sono già innamorato di questo gigante che è fondamentale ago della bilancia lì in mezzo al campo dove lotta ma non solo, liberandosi del pallone sempre con grande disinvoltura e spiccata visione di gioco. Un recupero in ripiegamento sulla fascia destra gli provoca un infortunio tutto da valutare. Incrociamo le dita. Al suo posto DEMME 6 bravo ad entrare subito in partita facendo buona diga e discreto giro palla.

FABIAN RUIZ 5 : lo spagnolo è a suo agio al fianco di Bakayoko e la sua preoccupazione maggiore è quella di offrire inventiva e quindi rifornimenti agli attaccanti. Ma Fabian ancora una volta si macchia di errori grossolani che non appartengono ad uno della sua classe, con due conclusioni che gridano ancora vendetta (soprattutto nel primo tempo) e con una ingenuità che permette al Benevento di ripartire quando dovrebbe spendere un fallo fondamentale. Gattuso arrabbiato lo richiama per LOBOTKA S.V.

LOZANO 5: il messicano sbaglia tanto, compreso un appoggio che invece innesca il Benevento per l’azione del vantaggio. Non riesce ad incidere, fallisce un comodo assist di testa per Osimhen quando è indeciso se girare verso la porta o meno e sbaglia l’appoggio pure quando lanciato deliziosamente da Insigne viene però atterrato da Foulon (sarebbe rigore ma Doveri non va neanche al Var!). Esce per un POLITANO 7 che conferma il suo stato di forma straordinario. Entra e praticamente rappresenta la svolta, mette lo zampino nel gol di Insigne a cui cede il pallone nell’azione del pareggio, poi è devastante quando fa secco Caldirola e serve di destro a Petagna un cioccolatino per il sorpasso partenopeo. Meriterebbe un voto in più ma in due occasioni è egoista e non serve il compagno meglio smarcato per chiudere i giochi (nella seconda occasione colpisce pure la parte alta dell’incrocio).

MERTENS 5: abulico e lo si capisce dal primo minuto. Latita e non incide, ti aspetti da un momento all’altro possa uscire dal torpore e colpire ma delude. Entra al suo posto PETAGNA 6,5 che conferma di essere un calciatore intelligente, totalmente al servizio della squadra e, quello che non guasta mai, efficace, come quando di destro (non certo il suo piede preferito) fulmina Montipò e regala i tre punti al Napoli (prima rete in maglia azzurra). In una occasione Fabian Ruiz rimane dolorante a terra ed è subito apprezzabile il suo andare a prendere il posto del compagno scalando. Si sente parte integrante del progetto-Napoli.

INSIGNE 7,5: deve sempre dimostrare più degli altri, ha un plotone di amici-nemici nella sua stessa città pronti a gettare fango su questo splendido campione. Si mettessero l’anima in pace per un’altra settimana, Lorenzo, tornato dall’infortunio, è il protagonista assoluto del match e della vittoria dei suoi. E’ l’unico a suonare la carica anche quando di idee ce ne sono poche, Montipò gli nega la gioia nel primo tempo quando il capitano scaglia una sassata a giro dalla sua mattonella, poi lo stesso portiere non può nulla quando Lorenzo servito da Fabian si presenta in area, aggira l’avversario e di destro realizza (ma è fuorigioco dirà subito il Var). Ma Lorenzo non si abbatte e pochi minuti dopo servito da Politano su azione di corner finge il tiro di destro e manda il diretto avversario al bar per poi inventare un sinistro che finisce all’incrocio. Pareggio fondamentale, risposta al fratellino e urlo liberatorio e grintoso verso i suoi. Diamante. Esce nel finale per GHOULAM S.V.

OSIMHEN 5: la sua presenza resta importante e la sua generosità non è in discussione ma il nigeriano gioca una brutta partita senza timori di smentite. Non tocca palla nel primo tempo (anzi una sola volta quando gira in rete in posizione di off-side), mentre è più vivo nella ripresa quando però fallisce spesso appoggi in maniera clamorosa. Atteso al riscatto.

GATTUSO 6: preferisce Mario Rui rispetto alle precedenti partite e il tema della gara a trazione anteriore prevede tale scelta. In avanti preferisce cominciare con Lozano a destra puntando dall’inizio sul rientrante Insigne che lo ripaga ampiamente; è però il messicano ad essere sottotono e così Politano, in una forma scintillante, entra e gli gira la partita. Ringhio è sul pezzo ed in campionato sa solo vincere…