Napoli dal doppio volto: 45 minuti di spessore, gli altri di sofferenza. Il gran caldo la fa da padrone. Un primo tempo nel quale il Napoli dopo dieci minuti di studio e calma apparente comincia a scatenarsi producendo momenti di calcio spettacolo; Fabian Ruiz autentico faro della manovra azzurra illumina al minuto 14 con un lancio di destro che taglia la difesa bresciana e pesca Callejon, lo spagnolo la accomoda per l’accorrente Mertens che non si fa pregare e buca Joronen. Il Napoli diverte e si diverte, fa 2-0 con Manolas ma il VAR annulla perché il greco si aiuta con un braccio. Tante le trame dei partenopei e raddoppio che arriva al quarto ed ultimo minuto di recupero con Manolas, stavolta il gol non glielo toglie nessuno. Nella ripresa gli azzurri partono sottotono, il Brescia gioca bene e segna pure uno splendido gol con l’enfant-prodige Tonali ma anche in questa occasione Manganiello con l’aiuto elettronico annulla per un precedente fallo su Maksimovic. Il gol per la squadra di Corini arriva comunque grazie ad un colpo di testa di Balotelli (primo gol con le rondinelle) su angolo di Tonali. Il Brescia ci crede e fino alla fine è una sofferenza per il Napoli che deve far fronte agli infortuni di Maksimovic e Manolas e finisce con una coppia centrale inedita Di Lorenzo-Luperto con il redivivo Hysaj sulla fascia destra. Tre punti importantissimi, ora si vola in Belgio, in casa del Genk, per la Champions League.

OSPINA 5: poco impegnato nel primo tempo se non per una telefonata di Balotelli, nella ripresa deve più che altro occuparsi di uscite alte e di rinvii con i piedi. Fulminato incolpevolmente da Tonali (ma salvato dal VAR), è però colpevole sul gol di Super Mario quando fa quel passo indeciso in avanti per non essere reattivo sul colpo di testa.

DI LORENZO 6,5: un gran bel giocatore, una conferma partita dopo partita. Si posiziona dove Balotelli prova a far male disinnescandolo sia palla a terra che nel gioco aereo. Tatticamente intelligente, finisce nel giocare centrale difensivo per gli infortuni di Manolas e Maksimovic. Non delude mai.

MANOLAS 6,5: convincente il greco stavolta, in un paio di occasioni mette in evidenza la sua dote maggiore, quella dell’intervento tempista. Segna una prima volta ma il VAR gli nega la gioia per un controllo di braccio (e viene pure ammonito) poi si riscatta all’ultimo secondo valido della prima frazione facendo 2-0. Nel secondo tempo si piazza a difesa del fortino prima di essere esentato per un affaticamento. Al suo posto LUPERTO 6 che nel finale all’arma bianca del Brescia si fa trovare pronto nel ribattere colpo su colpo e spesso non badando alla forma.

MAKSIMOVIC 6,5: sembra abbia trovato finalmente quella continuità e quella convinzione viste soltanto nel passato granata. Inappuntabile, aggressivo il giusto e difficile da superare. Si rende protagonista dell’assist per il gol dell’altro centrale azzurro ma nel secondo tempo deve abbandonare per infortunio. Speriamo nulla di particolarmente grave; al suo posto entra HYSAJ 6 che entra con grande convinzione tanto da arrivare ad un tiro dal limite che non preoccupa però Joronen. Ha voglia di recuperare qualche posto nelle gerarchie di Ancelotti.

GHOULAM 5,5: primo tempo di buon livello, spinge e spesso si produce in quei cross bassi e arretrati che hanno fatto la fortuna del Napoli del recente passato. Poi quasi sparisce dal campo per fare un lavoro soprattutto di sacrificio in quei minuti finali di apprensione e emergenza.

CALLEJON 6,5: una chiusura difensiva di intelligenza rara su Balotelli in una ripartenza sprint del Brescia e l’assist per il gol di Mertens le due cose più belle di una partita sempre al di sopra delle righe.

ALLAN 6: grinta, contrasti ed anche una giocata di tecnica sopraffina. Alternati però ad una serie di errori di misura e troppa confusione quando invece ci sarebbe bisogno di tener palla. Anche qualche fallo di troppo.

FABIAN RUIZ 6: il voto è la media tra la prestazione dei due tempi. Prima frazione sontuosa dello spagnolo, faro della squadra, elemento imprescindibile nelle manovre dei suoi; splendida una serpentina tra un nugolo di avversari ed eccelsa la sciabolata di destro per Callejon nell’azione del vantaggio. Nel secondo tempo quasi crolla e scompare per rivedersi nel finale quando con la sua saggezza riesce a far rifiatare la squadra in difficoltà.

ZIELINSKI 5,5: per tecnica individuale e potenzialità potrebbe decidere da solo queste partite, invece alterna giocate da urlo ad errori che neanche sui campi dilettantistici. Potrebbe chiudere la contesa su assist di Mertens ma si incarta.

MERTENS 7,5: vera anima del Napoli, sblocca la partita e sfiora la doppietta ma è in assoluto l’uomo in più. Crea da solo le migliori occasioni inventando sempre qualcosa e creando sovente grattacapi alla difesa avversaria. Finisce da punta unica e per poco da solo contro il mondo non castiga i bresciani; commovente un recupero palla nella propria trequarti a testimoniare un attaccamento alla maglia indiscutibile.

LLORENTE 6: un primo tempo apprezzabilissimo, manca soltanto il gol. Gioca di sponda, fa reparto attirando più di un avversario e cerca il colpo di testa sui ripetuti cross degli esterni. Bella una giocata con Allan che porta Fernando al tiro di sinistro parato benissimo dal portiere avversario. Lo si nota stanco nella ripresa ed Ancelotti lo sostituisce con ELMAS 6 che per poco non fa venir giù lo stadio quando nel finale con la squadra in estrema difficoltà si inventa una giocata d’alta scuola che gli consente di arrivare davanti a Joronen da posizione però non facile ed andare ad un soffio dal 3-1. Si piazza sul centro-sinistra ed il suo apporto è molto importante.

ANCELOTTI 5: da grandi estimatori di Carlo siamo un po’ interdetti su alcune situazioni. Non conosciamo le effettive condizioni dei singoli che hanno portato alla sostituzione di Llorente prima e Manolas poi costringendo a troppa sofferenza nel finale. Ci consoliamo con i tre punti che erano fondamentali. Per il resto, rimandato.

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Marco Silva

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