Un Napoli stoico riesce, quasi a sorpresa visto il difficile momento, ad avere la meglio su una Juventus che invece arrivava con i favori del pronostico e con il vento in poppa derivanti dagli ultimi positivi risultati in serie. Gattuso opta per una formazione sfrontata con Insigne, Lozano, Politano e Zielinski insieme ad Osimhen; la mentalità della squadra ne trae giovamento e non molla di un centimetro contro il forte avversario. Alla mezz’ora il Var richiama Doveri al quale sfugge un’ingenua manata in area di Chiellini nei confronti di Rrahmani, è rigore! Insigne trasforma scacciando i fantasmi dal dischetto che lo vedono spesso impreciso contro la Vecchia Signora. Gli azzurri non brillano ma con una prova tenace, gagliarda, insomma, col cuore, trovano una vittoria fondamentale che rilanciano la squadra e rendono più solida la posizione di Gattuso.

MERET 7: nel pre-gara Ospina si fa male ed Alex viene catapultato in campo nel match più delicato. Il portiere non tradisce e subito trasmette una gran sicurezza già dai primi minuti quando mostra tranquillità con la palla tra i piedi e la cattiveria giusta nelle uscite. Fortunato quando Ronaldo da due passi gira il pallone in maniera debole e bravo in un paio di parate con i piedi, soprattutto su una conclusione ravvicinata di Morata.

DI LORENZO 6,5: non è particolarmente brillante e forse l’eccessiva preoccupazione per la fase difensiva gli gioca un brutto scherzo facendogli sbagliare appoggi facili. Ma dietro tiene davvero bene, spesso andando a scontrarsi con Cristiano, tutto sommato limitato alla grande. Prova ulteriormente da apprezzare tenendo conto dell’ammonizione dopo poco più di venti minuti.

RRAHMANI 7: l’oggetto misterioso della gestione-Gattuso si prende una bella rivincita risultando tra i migliori in campo per solidità, precisione e tempismo negli interventi. Si immola con intelligenza e generosità alzando un muro all’interno dell’area partenopea. Alla fine dei conti risulta decisivo per il penalty guadagnato.

MAKSIMOVIC 6,5: anche il serbo mette da parte incertezze e nefandezze delle ultime settimane e gioca una partita quasi impeccabile.

MARIO RUI 5: corre per 90 minuti e ci mette l’anima ma vive un momento di autostima ai minimi storici e questo comporta una imprecisione leggendaria sui lanci, sugli appoggi e persino alla rimessa laterale. Con una sballata palla da calcio da fermo nella propria trequarti per poco non aziona la feroce reazione offensiva della Juventus. Difensivamente tiene dopo una brutta partenza su Cuadrado che se ne fa beffe. Deve ritrovarsi assolutamente ed in maniera rapida.

BAKAYOKO 5: lento ma molto presente col fisico nel mezzo della battaglia, purtroppo però sbaglia l’inverosimile anche negli appoggi più facili. In più di una occasione regala il possesso agli avversari, nel finale anche in prossimità della propria area di rigore.

ZIELINSKI 5: timido e poco utile il polacco che ad inizio gara con un retropassaggio lento costringe al giallo Di Lorenzo. Mai un cambio di passo importante, mai la lampadina che si accenda. Deludente. Al suo posto ELMAS 5,5 che impatta senza timidezza regalando alla squadra una maggiore spigliatezza nel possesso palla. Poi però si fa travolgere dall’arrembaggio bianconero senza opporsi degnamente.

POLITANO 6,5: la sua freschezza consente al Napoli di distendersi mettendo apprensione alla retroguardia avversaria anche se Danilo dopo le primissime battute gli prende le misure e lo contiene senza particolari affanni. Importante anche il lavoro di raccordo sul versante destro napoletano andando a sostegno di Di Lorenzo e dando la possibilità di ripartire senza buttare il pallone. Dà tutto fino a quando resta in campo, poi viene sostituito da FABIAN RUIZ 6, lo spagnolo torna dopo il Covid e dopo un periodo di appannamento che lo aveva reso oggetto di critiche da parte della tifoseria. Non può brillare per innumerevoli motivi ma le sue spiccate doti tecniche permettono al Napoli di alzare la percentuale di possesso palla. Tornerà utile in questa seconda parte di stagione cruciale.

INSIGNE 6,5: ha il merito di andare dal dischetto senza nessuna esitazione calciando anche in maniera impeccabile (gli errori contro la Juventus dagli 11 metri avrebbero suggerito di astenersi) regalando quindi i tre punti al Napoli e regalandosi finalmente il centesimo centro con la sua squadra. Schierato da trequartista in appoggio alla punta svaria con grande libertà ed il solito enorme sacrificio in aiuto ai compagni del reparto arretrato. Tanti sono i recuperi in ripiegamento ma non si può non segnalare una fastidiosa imprecisione al tiro, cosa che sta diventando una pericolosa abitudine. Nel finale esce per LOBOTKA S.V.

LOZANO 6,5: imprescindibile il velocissimo messicano che con la solita furbizia ed abilità costringe Cuadrado al cartellino nel primo tempo. Non ha la possibilità di azionarsi come al solito ma la Juventus non può mai dormire sogni tranquilli con il “Chucky” in agguato. Gioca gli ultimi minuti in maniera stoica con Gattuso che lo “costringe” a stare in campo (non si potevano fare più sostituzioni) zoppicando su una sola gamba (e con quella dolente scaraventa anche un pallone lontano e fuori provvidenzialmente).

OSIMHEN 5,5: la becca davvero poco con Chiellini e de Light che gli tolgono il respiro e gli impediscono qualsiasi tentativo di offesa. Apprezzabile comunque la volontà che ci mette nella battaglia. Al suo posto PETAGNA 4,5 che in 20 minuti non riesce a vincere un duello, non riesce a tenere un possesso e quando mette giù l’unico pallone lo regala agli avversari. Imbarazzante.

GATTUSO 7: una vittoria che fa bene al Napoli che potrebbe rilanciarsi. Ma che consente anche al sensibile Gennaro di stemperare un po’ le tensioni accumulate nell’ultimo mese. I ragazzi giocano per lui gettando il cuore oltre l’ostacolo e smentendo le tante illazioni su un gruppo intenzionato a dargli il benservito. Sia quando si vince che quando si perde le colpe vanno suddivise in egual modo, lo ripetiamo da sempre, quindi stasera il tecnico si prende la sua bella fetta di merito. Viene premiato dalla scelta di schierare una squadra che almeno negli uomini non trasmette l’idea di scendere in campo per difendersi esclusivamente e questo giova all’aspetto psicologico dei suoi uomini; un chiaro passo indietro rispetto alle scellerate intenzioni tattiche presentate nelle recenti uscite. Quindi dimostra almeno in questa felice serata di aver tratto giovamento dagli errori; il Napoli soffre e dimostra di saperlo fare ancora, tutto sommato la classifica non è cattiva e con il ritorno degli infortunati ed il ritorno alla piena forma di pedine importanti niente è ancora precluso…