Il Napoli è ad un passo dalla finale di Coppa Italia, quel trofeo vinto lo scorso giugno e che rappresentò il coronamento di un lavoro duro da parte di Gattuso alle prese con il difficile dopo-Ancelotti; certo l’ostacolo non è dei più semplici in quanto gli azzurri dovranno affrontare l’Atalanta di Gasperini, una macchina infernale e quasi perfetta che all’andata, al “Maradona“, seppur dominando non andò oltre il pareggio a reti inviolate. Un risultato che consente quindi a Gattuso di poter avere diverse chance potendo anche far leva sul momento particolarmente allegro della difesa bergamasca.

Il tecnico calabrese ai minimi storici in quanto a popolarità e fiducia da parte della società è alle prese con una settimana cruciale per il suo futuro, quello immediato intendiamo, visto che difficilmente il matrimonio potrà continuare dopo la fine di questa stagione: sabato pomeriggio in campionato arriva la Juventus a Fuorigrotta e non c’è tempo per ulteriori passi falsi! Solita incredibile emergenza per i partenopei che avranno la difesa ridotta all’osso e soprattutto priva dei due uomini più rappresentativi, Koulibaly (Covid) e Manolas (il greco starà fuori per un mese a causa dell’infortunio patito sabato sera a Genova); Ringhio sta valutando se presentare l’assetto dell’andata con tre difensori centrali o non modificare il solito posizionamento a 4. Nel primo caso Di Lorenzo passerebbe tra i 3 centrali insieme a Rrahmani e Maksimovic con Hysaj a destra e Mario Rui a sinistra, diversamente potrebbe essere schierato sempre al centro ma in coppia con il serbo visto che il kosovaro Rrahmani non gode di particolare fiducia da parte del tecnico. In porta sarà schierato ancora Ospina con Meret oggettivamente considerato elemento di riserva. In mezzo al campo Demme attualmente sembra inamovibile ed al suo fianco potrebbe giostrare Zielinski (ma Elmas è da tenere in considerazione per il buon momento di forma) mentre in avanti con Insigne e Lozano si rivedrà dal primo minuto Victor Osimhen; l’acquisto più costoso della storia azzurra non ha ancora i 90 minuti ma vale la pena rischiare la mossa visto l’andamento del match che lascia supporre un Napoli con il chiaro intento di colpire di rimessa.

Gasperini invece ha il solito problema a destra con Hateboer ancora indisponibile e con Maehle non al meglio: qualora quest’ultimo non desse garanzie di tenuta ci sarebbe il giovane Ruggeri. Davanti a Gollini solita difesa a 3 con Toloi, Djmsiti e Palomino (all’andata sostituito da Romero perché squalificato, adesso situazione opposta con l’ex-Juve che sconta il turno di stop); a centrocampo solito duo Freuler-de Roon con Pessina a supporto di Ilicic e Muriel. O almeno questo sembra l’andazzo, ma c’è sempre Duvan in agguato…

In finale ad aspettare c’è ancora la Juventus: si gioca al “Gewiss Stadium” alle 20:45, arbitra il signor La Penna.