Vittoria importante quanto sofferta degli azzurri che realizzano il gol-partita proprio al 90′ grazie ad un colpo di testa preciso ed angolato di Bakayoko su piazzato di Mario Rui. Il Napoli anche alla Dacia Arena si complica la vita: dopo il vantaggio di Insigne dal dischetto, i friulani pareggiano con Lasagna che ringrazia del gentile cadeau Rrahmani ed insacca. I partenopei cercano il gol vittoria attraverso un predominio costante del gioco ma spesso rischiano a causa delle ripartenze micidiali che il centrocampo di Gattuso non riesce a contenere. Alla fine sono tre punti buoni ma ce n’è da lavorare…

MERET 7: magari gli imputeranno una certa collaborazione nell’occasione dalla frittata che porta al gol di Lasagna ma l’errore è tutto di Rrahmani. Avrà trascorso la settimana a guardare le videocassette del primo Scudetto del Napoli ed infatti le 4 parate più impegnative le effettua con interventi di Garelliana memoria (con i piedi). Prova sicura.

DI LORENZO 6,5: primo tempo solido ed attento con la macchia di un giallo (comunque speso bene) che lo vedrà squalificato per la prossima. Nella ripresa gioca da centrale e fa anche meglio, le situazioni pericolose dell’Udinese sono frutto di una palese assenza di filtro più che di una reale difficoltà dei centrali difensivi.

RRAHMANI 3,5: avevamo accolto con piacere la notizia dell’esordio dal 1′ del kosovaro (che aveva disputato qualche minutino finale a Cagliari). Dopo un impatto tranquillo si rende protagonista della colossale sciocchezza con la quale consegna a Lasagna il pallone del pareggio. E’ l’episodio che gli taglia le gambe, va in bambola e non ne indovina più una, lasciando in un’occasione campo libero all’avversario diretto scivolando goffamente ed in un’altra regalando un corner per un retropassaggio forte e fuori misura. Negli spogliatoi palesemente turbato avrà chiesto di non rientrare. Al suo posto MARIO RUI 6,5 che non spinge e non crossa come saprebbe ma nemmeno combina guai in fase difensiva. All’ultimo minuto è lui a disegnare la parabola che consente a Bakayoko di staccare per i tre punti.

MANOLAS S.V.: che non sia un periodo fortunato per gli azzurri si evince da episodi come quelli capitati al greco che dopo pochi minuti alza bandiera bianca per un infortunio all’inguine. Al suo posto MAKSIMOVIC 6, il serbo dopo le difficoltà contro lo Spezia resta fuori dai titolari ma deve entrare subito ed è l’occasione per un parziale riscatto. Limita i danni e porta a casa una prestazione accettabile.

HYSAJ 6,5: un tempo a sinistra ed uno a destra, conferma la solita applicazione e soprattutto una preziosa duttilità. Bravo a chiudere le linee di passaggio degli avversari, non disdegna la costante proiezione a suggerire alternativa ai compagni più avanzati.

FABIAN RUIZ 4,5: ancora una prova decisamente incolore per lo spagnolo in difficoltà evidente all’interno di un disegno tattico che ne mortifica le caratteristiche. L’Udinese fa male quando riparte perché il centrocampo partenopeo rappresenta un’autentica prateria non vigilata. Esce per far posto ad ELMAS 5,5 che si impegna ma incide davvero poco sbagliando anche un passaggio di misura davvero facile.

BAKAYOKO 7: il voto risente assolutamente dell’importanza stratosferica di quell’imperioso colpo di testa che regala la vittoria al Napoli al fotofinish. Soffre l’aggressività e la freschezza atletica dei friulani che sovente lo prendono d’infilata. Ma soffre soprattutto la vicinanza di Fabian Ruiz!

ZIELINSKI 6: solite finte e controfinte che fanno cadere anche noi dal divano di casa, un destro al volo che Musso respinge ottimamente ma anche quella sensazione di trovarsi sempre ad un passo dal fare la cosa decisiva che puntualmente non avviene. Esce al 90′ per far posto a DEMME S.V.

LOZANO 7: anche quando la squadra non brilla dal suo cilindro nascono le cose più pericolose. Per gli avversari sta diventando sempre più uno spauracchio tale da costringere all’ideazione di ripetute contromosse. Si procura il rigore ed altri falli ed ammonizioni, una costante ormai. Fattore.

PETAGNA 6: difficile per le sue caratteristiche chiedergli di più, lotta per la squadra anche lontano dalla porta e per poco non riesce a trasformare un sinistro senza pretese di Lozano nel raddoppio azzurro grazie ad un colpo di testa in avvitamento che costringe Musso al prodigio. Il suo modo di giocare è fotografato in un pallone difeso spalle alla porta a 4/5metri da essa: Andrea invece di tentare la soluzione girandosi ha preferito tornare ed appoggiarsi fuori area ad un compagno. Al suo posto LLORENTE 4, la cosa più imbarazzante dell’attuale momento del Napoli. Un ariete che in determinate condizioni non ha mai brillato neanche al top della carriera, figurarsi in questo momento storico dopo un utilizzo inesistente e ad un’età non più tenera. Impresentabile (le donne ci scuseranno).

INSIGNE 6: trasforma il rigore del vantaggio ed è già un merito. Lavora per la squadra incessantemente ma deve assolutamente correggersi al tiro perché anche a Udine è colui che calcia maggiormente ma spreca, e tanto.

GATTUSO 5: non mi convince per due cose. La prima, fondamentale, come principio, è quella che non è possibile (e non scherzo) udire le sue fastidiose urla per 90 minuti più il recupero accompagnando i suoi con continue direttive anche per spiegare come si va al bagno. Inaudito ed inconcepibile se, si suppone, sono movimenti che impartisci in allenamento; ritengo psicologicamente dannoso questo pressare i suoi quando elaborano anche il più semplice dei giro palla. Questa è una cosa che ho sempre notato e mai apprezzato e senza volergli attribuire colpe che non sono sue, lo zampino ce lo mette anche nell’occasione della frittata che spiana la strada a Lasagna. Deve essere meno assillante, meno opprimente e trasmettere maggiore autostima e tranquillità! Seconda cosa, gridata con convinzione ma senza la presunzione di conoscere la verità assoluta è di natura tattica: il centrocampo fatica a reggere con Fabian Ruiz in quella posizione, tenere fuori Demme lo ritengo un delitto. Forza mister!