Vittoria importante ed autoritaria degli azzurri che in Salento con una formazione rivoluzionata, e per uomini e per caratteristiche, colgono quei 3 punti che permettono di essere in scia di Inter e Juventus. Predominio del Napoli sin dall’inizio ma molti errori di misura fanno pensare ad un pomeriggio difficile: poi vien fuori prepotentemente la classe dei partenopei che passano grazie al tempismo da killer dell’area di rigore di Fernando Llorente. Il Napoli raddoppia alcuni minuti dopo su un rigore che Insigne prima si fa parare (ma Gabriel è ampiamente nel campo prima del tiro e le regole da quest’anno sono molto rigide) poi riesce a trasformare al secondo tentativo, si va al riposo. Partenza veemente dei giallo-rossi che però vengono puniti da una veloce ripartenza di Insigne che pesca Fabian, lo spagnolo libera il suo mancino e fulmina sul palo lontano il portiere brasiliano. Partita che sembra finita ma che si riaccende quando Ospina provoca un ingenuo rigore che Mancosu trasforma in maniera perfetta; il Via del Mare si infiamma, si esalta, ma assiste al 4-1 del Napoli ancora con Llorente! Ancelotti può festeggiare.

OSPINA 5,5: Ancelotti opta per il colombiano che fino all’episodio del rigore è spettatore non pagante. E dire che l’episodio incriminato che macchia la gara dell’estremo difensore azzurro nasce da una parata super di Ospina che respinge verso l’esterno un tiro di Mayer. Nel finale manda sul palo un tiro di Tabanelli deviato da Koulibaly con un intervento incredibile.

MALCUIT 5,5: sale in maniera continua sovrapponendosi a Fabian ma appare molto confusionario e poco concreto. Attento e concentrato dietro e fumoso in proiezione offensiva.

MAKSIMOVIC 7: attualmente offre maggiori garanzie di Manolas. Preciso quanto efficace, imbattibile quando viene puntato, spesso esce palla al piede in bello stile.

KOULIBALY 6,5: partenza un tantino balbettante, si macchia di qualche errore in fase di impostazione. Cresce col passare dei minuti e diventa il solito baluardo insuperabile che incute terrore agli avversari (vero Falco?).

GHOULAM 6,5: buona prestazione di Faouzi il quale praticamente gioca da ala sinistra. Dialoga benissimo con Insigne, meno affiatamento con Elmas, ma l’algerino sembra essere sulla giusta strada. Si fa trovare ripetutamente pronto al cross ed è decisivo nel quarto gol dei suoi. Peccato per l’ammonizione spesa per non concedere a Falco una ripartenza pericolosa dopo che Insigne si era fatto superare troppo facilmente.

FABIAN RUIZ 7: giocatore universale, gioca dappertutto, fa tutto bene e con facilità irrisoria. Si sacrifica in una posizione ibrida, una sorta di centro-sinistra con il compito di lasciare campo libero alle scorribande di Malcuit. Tanto lavoro anche di sacrificio, molta corsa ed un gol davvero di pregevole fattura. Poi quando entra Callejon nei quasi venti minuti finali torna in posizione più centrale. Jolly.

ZIELINSKI 6: partenza di rara bruttura, sbaglia in serie 3 disimpegni, due da Gialappa’s band e l’altro che per poco non manda in porta il Lecce. Poi esce dal torpore e trova concentrazione, pulizia di calcio e convinzione che gli permette di vincere anche numerosi contrasti. A più riprese cerca la gloria personale con poca fortuna e scarsa mira.

ELMAS 5,5: anche il macedone non riesce subito a trovare le giuste misure esponendosi a errori grossolani dal punto di vista strettamente tecnico. Denota delle giustificabili mancanze di intesa con Ghoulam sul versante sinistro ma ad onor del vero la gara se la gioca eccome mettendoci tanta grinta. Ammonito, rischia il doppio giallo per un mani in mezzo al campo. Esce per far posto a CALLEJON 6 che senza strafare si limita a rendere più quadrata e solida la squadra intenta al contenimento del risultato già ampiamente acquisito.

INSIGNE 7: gara particolare quella del capitano azzurro che per i primi minuti non è pervenuto. Esce dal torpore e scuote i suoi, una sua giocata in tandem con Fabian è la prima cosa di rilievo dell’incontro ma il suo splendido suggerimento di sinistro da fondo campo non trova pronti gli stoccatori napoletani. Segna il rigore del 2-0 dopo che fortunatamente l’arbitro fa ribattere (Gabriel aveva parato ma era avanzato al di qua della linea in anticipo e con entrambi i piedi). E’ decisivo anche nelle altre due reti: lancia Fabian per il terzo centro ed il gol di Llorente che chiude definitivamente i giochi è un tap-in su tiro del 24 respinto da Gabriel. Lodevoli alcune chiusure in sacrificio ai compagni di centrocampo e difesa.

MILIK 6: si rivede dopo tanto tempo, la prima apparizione in stagione. Gioca da seconda punta, si abbassa spesso per dialogare con i centrocampisti ed è ovvio che è alla ricerca della condizione migliore. Si libera al tiro su suggerimento di Elmas ma viene murato; nell’occasione del vantaggio trova saggiamente lo spazio con un bel movimento, esplode il suo sinistro che, contrato, diventa una sponda perfetta per Llorente che batte Gabriel e ringrazia. Qualche spunto ancora, un rientro generoso e poi quasi più nulla. Esce per LOZANO 6: il messicano entra bene in gara e si fa apprezzare per alcune giocate niente male. La pratica comunque è già archiviata anche se Gabriel su un diagonale forte gli nega la gioia della rete.

LLORENTE 8: uomo copertina e non ci riferiamo alla sua proverbiale bellezza. L’impatto con la realtà partenopea è quasi surreale: per la prima volta gioca dall’inizio e dopo aver impegnato Gabriel su un colpo di testa da angolo lo infila per il vantaggio azzurro da rapinatore d’area, sbloccando una partita che poteva diventare difficoltosa. Fa salire la squadra con la sua fisicità ed è implacabile quando raccoglie la corta respinta del portiere su girata di Insigne per il quarto centro napoletano. Clamoroso. Esce per LUPERTO S.V. al quale il mister concede alcuni minuti nello stadio della propria città.

ANCELOTTI 7,5: spesso è stato criticato ma questa ad esempio è una di quelle gare che fanno capire dove vuole portare (e lo sta facendo visti i risultati e le prestazioni) il suo lavoro. La squadra gioca in più maniere e gli interpreti stessi hanno ormai acquisito consapevolezza nei propri mezzi e nel fatto di saper ricoprire più ruoli anche nella medesima partita. Se il Napoli continua a seguirlo così ne vedremo delle belle…