Vittoria fondamentale del Napoli sul campo del Salisburgo che perde tra le mura amiche dopo 3 anni e 70 gare di imbattibilità! Ed era sempre dal 2016 che invece i partenopei non facevano bottino pieno in trasferta. Partenza equilibrata, le due squadre sembra possano essere pericolose ogni volta che attaccano; Mertens dopo un paio di occasioni non sfruttate al 17′ fulmina Stankovic con un potente destro sotto la traversa. Il Napoli avrebbe l’occasione di ferire a morte gli austriaci ma non è cinico, il Salisburgo comincia a premere con continuità e Meret è strepitoso in tre occasioni; l’estremo difensore partenopeo deve però inchinarsi all’enfant-prodige Haaland ( classe 2000) che dal dischetto fa 1-1. Ripresa con il Napoli che col passare dei minuti prende possesso del gioco e sempre Dries Mertens ad insaccare per il nuovo sorpasso al 65′; gli azzurri non permettono più agli austriaci di tirare verso Meret ma al 72′ un lampo sugli sviluppi di calcio d’angolo permette al fenomeno Haaland (6 gol in 3 partite di Champions!) di pareggiare nuovamente i conti. Pubblico in visibilio, entusiasmo alle stelle, subito smorzato però dalla coppia di folletti Mertens-Insigne con quest’ultimo (subentrato a Lozano) che con una magia segna il definitivo 3-2. Il Napoli vola in testa al Girone E con 7 punti, uno in più del Liverpool vincitore facile a Genk.

MERET 7,5: è un fenomeno e lo ribadisce in terra austriaca quando ad un certo punto, nel primo tempo, tiene a galla i suoi con interventi di bravura immensa, due in uscita bassa su Haaland ed una con la manona su un destro destinato all’angolino di Daka.Deve inchinarsi al rigore e al colpo di testa da pochi passi del ciclone Haaland.

MALCUIT 6: salva la sua prestazione grazie ad una mezz’ora di livello nella ripresa quando diventa una spina nel fianco per la difesa del Salisburgo. Una sua straordinaria discesa con scambio ad alta velocità con Allan e conseguente cross basso e forte deviato consente a Mertens di fare il secondo gol. Brutto ed ingenuo quel fallo da rigore commesso nel primo tempo.

KOULIBALY 5: “festeggia” la candidatura al Pallone d’oro con una prova opaca, facendosi beffare e soffrendo oltremodo quel “mostro”di Haaland. Qualche uscita fuori area poco efficace e quel buco sul 2-2 piuttosto grave in un match in cui hanno prevalso le incertezze.

LUPERTO 6,5: il buon Sebastiano invece si rivela calciatore di spessore, non soffre le difficoltà in una gara delicata e tiene bene la linea spesso andando ad intercettare i pericolosi filtranti degli scatenati avanti del Salisburgo. Bravo anche ad uscire palla al piede e nel gioco aereo.

DI LORENZO 5,5: sicuramente la prestazione meno brillante del difensore ex-Empoli che paga sicuramente una posizione, quella di terzino sinistro, a lui poco congeniale. Ha difficoltà col piede sordo e commette diversi errori di misura soprattutto nella prima frazione mentre nella seconda parte di gara cresce e riesce ad arginare le offensive avversarie.

CALLEJON 6,5: partita di quantità soprattutto, iniziata con qualche appoggio di troppo fallito ma impreziosita dall’assist del primo vantaggio Napoli. Prima di uscire per poco non fa gol su azione di rimessa conclusa con un sinistro ribattuto dopo una sterzata intelligente. Al suo posto ELMAS 6 bravo nei pochi minuti a disposizione a permettere ai suoi secondi preziosi di possesso palla. Giovane ma già smaliziato.

ALLAN 6,5: il solito doppio errore in fase di uscita poi però sale in cattedra con ferocia e grande personalità andando a contendere tutti i palloni vaganti che transitano in mezzo al campo. Fondamentale nell’azione del secondo gol quando serve brillantemente Malcuit sulla corsa, il guerriero sta tornando.

FABIAN RUIZ 6,5: primo tempo pazzesco dello spagnolo, un fuoriclasse per intelligenza tattica e sapienza tecnica. Non butta mai il pallone e mantiene calma olimpica anche nei momenti più concitati e di maggiore difficoltà per i suoi. Nel secondo tempo viene spostato a sinistra, è meno brillante ma comunque importante.

ZIELINSKI 5: per un’ora è imbarazzante, vaga per il campo toccando al massimo quattro palloni, tutti sbagliati. Poi, spostato al centro, comincia a macinare gioco, il suo è un crescendo dal punto di vista fisico e della continuità delle giocate. Prezioso nelle due fasi, resta comunque un tempo e più praticamente inaccettabile.

MERTENS 8: in questo momento soprattutto, è il Napoli, incarnandone la passione, la grinta e l’amore per la maglia. Ha il pallone buono dopo poco meno di un minuto, potrebbe fare meglio ed il suo tiro è respinto in angolo da Stankovic. Ma la gioia è soltanto rimandata al minuto 17 quando il belga assistito da Callejon fulmina il portiere con un destro potente sotto la traversa. È l’anima della squadra, quello che riesce sempre a creare qualche pericolo ed è colui che con il 2-1 fa doppietta e quindi sorpasso non solo agli austriaci ma anche ad un certo Maradona nella classifica dei marcatori all-time del Napoli! Per non farsi mancare nulla è lui a fare l’assist per il gol-vittoria firmato Insigne. Immenso. Esce per LLORENTE 6 prezioso nel finale a tenere palla, far salire la squadra e nel gioco aereo quando c’è bisogno di difendere nella propria area di rigore.

LOZANO 5: partenza che fa ben sperare, il messicano appare in palla e con un paio di buone iniziative sembra poter prendere d’infilata la non irresistibile retroguardia del Salisburgo. Dopo un po’ si spegne, si incarta, si nasconde ed è una sofferenza fino al momento della sostituzione con INSIGNE 7 al quale si legge in faccia al momento dell’ingresso in campo una ritrovata serenità ma soprattutto una voglia di incidere non da poco. Ed infatti Lorenzo entra subito bene, rischia la giocata e spesso gli riesce pure come quella sontuosa che zittisce la Red Bull Arena e regala una vittoria di capitale importanza al Napoli. L’esultanza con tanto di abbraccio ad Ancelotti fa il resto…

ANCELOTTI 6,5: rischia di pagare la moria dei terzini e la defezione importante di Manolas. La squadra impatta bene, ha imparato a saper soffrire e sa fare nuovamente male dopo un breve periodo di appannamento in fase offensiva. Si prende tre punti che al momento sembrano tener lontano i suoi da pericoli relativi alla qualificazione.

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Marco Silva

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