Il Napoli non si ferma più e non mostra pietà per un Genoa desolatamente terzultimo ed a serio rischio retrocessione. I primi 10 minuti sono un assedio del Napoli che sfiora il gol in più di una occasione, segna pure con Elmas ma la rete è annullata dall’arbitro dopo che questi viene chiamato dal VAR. I rossoblu prendono coraggio ed approfittando delle leggerezze difensive dei partenopei per poco non si portano in vantaggio (palo di Cassata su deviazione eccezionale di Meret). Ma allo scadere Mertens finalmente impallina un ottimo Perin con un destro nell’angolino lontano. Inizia bene il Genoa la ripresa e da calcio d’angolo regalato ingenuamente da Mertens trova il pareggio con Goldaniga; il Napoli non ci sta, Gattuso inizia ad operare dei cambi e subito ne trae giovamento grazie al neo-entrato Lozano che fa 2-1 sorprendendo la difesa del grifone. Le opportunità ci sarebbero anche per far cambiare il risultato ma il 2-1 Napoli resiste e per i partenopei rappresenta l’ennesima importante vittoria.

MERET 6,5: il voto è per la strepitosa deviazione sul palo su tiro di Cassata e per la solita reattività su uscita bassa quando salva su Pandev a tu per tu (sarebbe stato un gol comunque annullato per fuorigioco). Qualche incertezza con i piedi ed anche una certa insicurezza sulle uscite alte.

HYSAJ 5,5: tatticamente è quasi inappuntabile, resta misterioso come però si possa arrivare a giocare a certi livelli con quei piedi. Incomprensibile.

MANOLAS 5: trasmette insicurezza. Commette un’ingenuità nel primo tempo da ultimo uomo da matita rossa. Cerca di farsi perdonare con interventi risoluti ma resta la prestazione opaca.

MAKSIMOVIC 4,5: non uno ma due passi indietro rispetto al difensore sontuoso di qualche settimana fa. Anche lui commette errori gravi in serie tra cui la mancata chiusura aerea su Goldaniga nell’azione del pareggio genoano.

MARIO RUI 7: un errore brutto nei primi minuti non pregiudica un’altra prestazione di assoluto livello. Se stavolta non si produce in assist è però straordinario in più di una diagonale atta a sbrogliare situazioni scabrose. Bello un tiro da fuori che impegna severamente Perin.

FABIAN RUIZ 6: il lancio illuminante lo salva da una larga insufficienza. Sì, d’accordo, è bravo, elegante, sembra regalare da un momento all’altro la giocata vincente ma non può permettersi ad ogni gara di perdere palloni sanguinosi davanti alla propria area di rigore. Esce nel finale per ALLAN S.V. che a fine gara chiederà all’arbitro il pallone per toccarlo.

LOBOTKA 5,5: giocatore importante, testa alta, non butta il pallone. Poi però il secondo tempo è una sofferenza che evidenzia il suo stato di forma non ancora ottimale.

ELMAS 6: non mezzo voto ma uno in meno per i 4/5 palloni perduti prima che finalmente Gattuso lo esentasse dalla contesa. Il primo tempo del macedone è invece un concentrato di classe, scaltrezza, freschezza: sfiora il gol con una giocata da attaccante puro in girata ma Perin è prodigioso poi si vede negare il gol dal VAR. Esce per ZIELINSKI 6, si vede che sta bene, custodisce bene il possesso ma può farlo in rare occasioni visto l’abbassarsi della squadra negli ultimi minuti.

POLITANO 5: subito un errore a cui pone rimedio con una preziosa diagonale. A correre corre, ma non salta mai l’uomo; ormai è diventato un leitmotiv il suo accentrarsi per poi fare nulla, né assist e né tiro. Lontano dall’essere determinante. Al suo posto LOZANO 6,5 che in questo momento è di un’altra categoria. Entra e subito mette le cose in chiaro con un controllo orientato a puntare verso la porta a velocità siderale sul quale si potrebbe davvero lavorare per il futuro. Poi suggerisce la giocata di Fabian con un movimento alle spalle della difesa da far vedere nelle scuole calcio e segna il nuovo vantaggio azzurro. Successivamente spreca un paio di ripartenze ma è un elemento destinato a crescere.

MERTENS 6: onestamente non piace la gara di Dries che fallisce un paio di potenziali occasioni da gol in maniera grave per uno come lui. La rete del vantaggio riscatta i precedenti errori poi però il suo impatto con la ripresa è davvero bruttino: non riesce a tener palla, si fa anticipare sistematicamente e regala il corner del pareggio al Genoa ingenuamente dalla trequarti nel tentativo di far carambolare la sfera sulle gambe di un avversario. Esce per MILIK 4,5 totalmente assente ingiustificato. Corpo estraneo di una squadra della quale non si sente più probabilmente parte integrante (troppe le voci relative alla situazione contrattuale). Impacciato, irritante, sufficiente ed approssimativo, goffo.

INSIGNE 7: prestazione maiuscola del capitano, ancora una volta. Disegna calcio, sforna assist a ripetizione, anche col tacco. Ma quello che è fenomenale è il suo sacrificarsi ed essere fondamentale in chiusure addirittura da ultimo uomo che ne fanno di lui un calciatore totale. Esce per YOUNES S.V. pochi minuti ma preziosi e di tecnica e intelligenza superiori.

GATTUSO 6: il Napoli vince ancora e per Ringhio ci sono i più sinceri complimenti. Nello specifico probabilmente ritarda qualche sostituzione ma è anche vero che in questo pazzo periodo post-Covid è difficile comprendere chi ad un certo punto della gara è il meno stanco…

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Marco Silva

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