Seconda amichevole per il Napoli che sempre sul campo di Carciato affronta la Feralpi Salò di Damiano Zenoni, squadra che militerà in Serie C nella stagione che sta per iniziare. Tornano a disposizione tanti titolari rispetto alla gara contro il Benevento, il Napoli vuole riscattare il brutto risultato contro i cugini e si affida ad Insigne e Mertens in avanti, a Zielinski in luogo del partente Rog in mezzo al campo a far coppia con Gaetano ed al debuttante Manolas in difesa dove a sinistra si rivede anche Mario Rui.

Prima mezz’ora di chiara, netta superiorità partenopea; evidente la predisposizione della formazione di Ancelotti ad attaccare in massa e ad essere molto aggressiva nella ricerca dell’immediato recupero del possesso palla. E così succede che la Feralpi non riesce a superare la metà campo, a dire la verità per lunghi tratti neanche la trequarti; la partita si sblocca dopo 5 minuti grazie alla prima rete all’esordio con la maglia azzurra di Kostas Manolas su una punizione calciata in maniera impeccabile da sinistra da Mario Rui, un piazzato simile a quello che propiziò il gol-vittoria nella passata stagione agli azzurri nella vittoria contro il Genoa nel pantano di Marassi. Il portoghese dato per sicuro partente e troppo spesso finito nel mirino dei tifosi, si batte bene, appare già in discreta forma, è spigliato ed anche particolarmente propositivo; dipendesse da me, sinceramente, non me ne priverei a cuor leggero. Dicevamo del dominio Napoli, i ragazzi però tendono a fare molto possesso, a passarsi la sfera velocemente e di prima, di conclusioni a rete davvero pochine. Su una però si mostra davvero bravo Liverani, estremo difensore della Feralpi Salò, Callejon si coordina bene e calcia di prima intenzione al volo su un cross da sinistra di Mario Rui (e chi altrimenti?), bella la parata. L’azione poi continua, ci prova da fuori Gaetano, Liverani non riesce a bloccare e Mertens lo brucia, sarebbe rigore ma il belga era partito da posizione di off-side!

La squadra di Zenoni col passare dei minuti prende confidenza, aiutata anche da un Napoli che abbassa sensibilmente i ritmi, arriva ad avere una favorevole occasione al minuto 38 con Ferretti che colpisce al volo su un cross proveniente da sinistra, splendida la risposta con il piede destro di Nikita Contini, il giovane portiere azzurro compie un intervento da portiere di futsal! Passano due minuti ed è Mertens a calciare dal limite, la sfera finisce di poco fuori alla destra di Liverani. Indicazioni positive da Maksimovic, davvero tempista ed autoritario, a suo agio con il nuovo compagno di reparto greco; non faranno più rientro nella ripresa e la nuova coppia sarà formata da Luperto e Tonelli. Anche sulle fasce si cambia nel secondo tempo, fuori Di Lorenzo e Rui per far posto a Malcuit ed Hysaj, mentre in avanti dentro Verdi per un impalpabile Younes.

Anche i secondi 45 cominciano con il Napoli a testa bassa, ma stavolta arrivano anche i gol: il 2-0 è firmato da Simone Verdi che di sinistro non può fallire su assist di un ispiratissimo Insigne. Pochi minuti e arriva la gloria anche per Lorenzo Tonelli: la sua bionda chioma svetta su angolo di Verdi e fulmina il portiere De Lucia (entrato nella ripresa) confermando il suo feeling con il gol. Insigne e Mertens vogliono giocare i 90 minuti ma è soprattutto il capitano ad accendere l’entusiasmo sul campo di Carciato; Lorenzo vince un contrasto a centrocampo di forza (!) e si invola verso l’area avversaria, salta un avversario in bello stile e consegna a Verdi il pallone del 4-0. Quello che appare sempre più sul piede di partenza non si fa pregare ed ancora di sinistro concede il suo personale bis (show di addio?); la Feralpi è ormai frastornata, c’è spazio per Palmiero, che prende il posto di un positivo Zielinski, per Tutino che sostituisce Callejon e realizza anche un gol di pregevole fattura, il gol che chiude i conti per il 5-0 finale. 20 minuti anche per il 17ene polacco Idasiak tra i pali.

Cosa dire? Amichevoli che servono per testare, per mettere minuti nelle gambe, per perfezionare i meccanismi cari ad Ancelotti, ma una cosa è sembrata davvero chiara, lampante e soprattutto indice di grande fiducia riposta in Gianluca Gaetano, al quale il mister ha consegnato le chiavi del centrocampo nelle prime due uscite stagionali. Ha sorpreso la naturalezza con la quale questo spietato bomber della Primavera, con numeri impressionanti tra gol ed assist nella categoria giovanile, ha saputo calarsi nel ruolo, una posizione nevralgica del campo dove il suo talento riesce ad abbinare qualità ma anche quantità ed intelligenza tattica. Sono troppo poche due gare e sono di livello troppo inferiore le avversarie per avere dei riscontri rilevanti, ma Ancelotti sa vedere lungo e per il ragazzo potrebbero aprirsi dei sorprendenti spiragli di permanenza proprio grazie alla duttilità mostrata. Intanto il mercato sta per entrare nella fase calda, si ha l’impressione che in Italia una prima mossa possa scatenare un tourbillon di nomi soprattutto per quanto concerne il reparto offensivo, dopo che le big hanno già provveduto a blindare le difese. Io attendo, come sempre, fiducioso…