Napoli irriconoscibile, un pareggio a reti inviolate che non aiuta il clima di pessimismo attorno alla squadra; effettivamente Ancelotti deve spiegare questa pericolosa involuzione. Non parte male la squadra che tiene costantemente l’iniziativa ma è poco incisiva negli ultimi metri. Poi Meret salva il risultato a fine primo tempo mentre nella ripresa pochissime le occasioni per i partenopei scarichi e privi di idee. Male.

MERET 7: infonde sicurezza e tranquillità al resto del reparto con i compagni che hanno iniziato a fidarsi a pieno anche nell’affidargli il pallone tra i piedi. Ma il capolavoro è al tramonto del primo tempo quando va a prendere un missile di Ansaldi destinato all’angolino.

DI LORENZO 7: il migliore dei suoi, fa tutto bene e sbaglia nulla. Puntuale nella sovrapposizione sulla destra dove tra l’altro consegna un pallone d’oro a Llorente, è insuperabile nei contrasti, propositivo, insomma un acquisto con i fiocchi. Si goda la Nazionale il buon Giovanni…

MANOLAS 6,5: buona partita del greco che sta acquistando sicurezza. Disinnesca Belotti quando questi gira dalle sue parti e trova una buona intesa col suo compagno di reparto.

LUPERTO 7: se tanti temevano l’assenza di Koulibaly e la contemporanea presenza al centro della difesa di Sebastiano si sono dovuti ricredere. Sbaglia soltanto un’uscita su Belotti ma rimedia col giallo mentre è impeccabile in tutte le altre giocate. Addirittura compie un gesto inusuale andando a chiudere un pericoloso filtrante con un colpo di sedere. Nel primo tempo è intelligente ed elegante nell’uscita palla al piede ed in una di queste innesca una pericolosa occasione per i suoi.

HYSAJ 4,5: schierato a sorpresa sulla corsia mancina ad ogni pallone che tocca corrisponde un passaggio agli avversari. Forse non si aspettava nemmeno di giocare, lui che sembrava dovesse essere palesemente fuori dal progetto tecnico. Si fa male in uno scontro aereo con Ansaldi rischiando davvero l’incolumità e deve lasciare il campo per GHOULAM 4 che addirittura riesce a far rimpiangere l’albanese e questo da solo darebbe il senso della sua gara. Che è abulica, inutile ed in alcune circostanze pericolosa per la propria squadra. È ufficiale: quello che giocava nel Napoli fino ad un anno e mezzo fa era il suo gemello.

ALLAN 6: nutriamo più di un dubbio sulla sua posizione che si abbassa spesso per iniziare l’azione, non è nelle sue corde. Per il resto combatte con grande volontà e spesso sbroglia situazioni complicate.

FABIAN RUIZ 6,5: il voto risente del secondo tempo giocato sottotono ma in questo è sicuramente poco aiutato dal resto della compagnia. Si mette il Napoli sulle spalle nella prima frazione dispensando palloni saggi e di pregevole fattura, è sua la prima conclusione pericolosa del match tra l’altro di destro che trova un Sirigu molto reattivo. Arriva di un centimetro su una palla invitante di Insigne, predica nel deserto.

ZIELINSKI 4: come il minuto della ripresa che sembra cambiare la partita del polacco e di conseguenza quella del Napoli; Piotr prende palla nella propria trequarti e strappa come solo lui sa fare seminando avversari e servendo al limite dell’area avversaria un buon pallone per Lozano. Pura illusione, il polacco è involuto, distratto, arruffone, inutile. Ma ce l’ha un mental-coach questo ragazzo?

LOZANO 5: piazzato largo a destra in luogo di Callejon parte piuttosto bene, i suoi spunti ad entrare nel campo sembrano creare problemi ai difensori granata che però col passare dei minuti prendono le misure. Non ha intesa con i compagni, è un corpo estraneo e finisce con innervosirsi ed immalinconirsi. Esce per CALLEJON 6, lo spagnolo entra nel peggior momento della squadra e si vede subito che la sua è una presenza di spessore diverso. Anche lui però può fare poco o nulla per cambiare le sorti di questo incontro.

MERTENS 6: per poco non ripete il gol a pallonetto fantastico fatto proprio contro il Torino 2 anni fa a Fuorigrotta e acciuffare Diego nella classifica dei cannonieri azzurri all-time con una perla del genere sarebbe stato il massimo. Si fa notare per dei preziosi e generosi ripiegamenti difensivi ma anche Dries davanti è poca cosa.

INSIGNE 4: non è ispirato, non entra mai nel vivo del gioco anche quando il Napoli ha il pallino del gioco. Sbaglia tanti appoggi, anche elementari, spreca una situazione ghiotta con Lozano e Mertens meglio piazzati ai suoi fianchi tirando su un difensore avversario. Malissimo, irritante. Esce per LLORENTE 5 che in maniera solidale con Milik, bersagliato per i tanti errori nella gara di Champions, si attrezza per fallire tre occasioni che avrebbero potuto regalare i tre punti al Napoli. Soprattutto nel primo caso Di Lorenzo gli confeziona un cioccolatino che il lungo basco nemmeno contrastato pensa bene di mandare alto sulla traversa. Poteva e doveva fare meglio.

ANCELOTTI 4: niente più scusanti, adesso dovrà Carlo con il suo staff ed il suo lavoro a prendersi le dovute rivincite verso chi attualmente ne critica l’operato. Che ad oggi racconta di una squadra irriconoscibile, senza mordente, senza idee, con cambi che ne mettono a dura prova uno straccio di identità. La squadra partenopea negli ultimi anni dettava legge e regalava spettacolo soprattutto in trasferta, non vi è più traccia di quella corazzata. Hysay dal primo minuto a sinistra è sembrata una mossa folle e senza un briciolo di senso ma questa è soltanto una delle tante cose che fanno seriamente riflettere sulla attuale tranquillità e lucidità del mister e del gruppo, di conseguenza. Urge una inversione di tendenza!

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Marco Silva

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