Il Napoli batte la Roma, raggiunge al quinto posto proprio i giallorossi e riscatta la sconfitta di Bergamo. Primo tempo non esaltante anche se gli azzurri trovano comunque il modo di colpire l’ennesimo legno stagionale con Milik di testa (sulla respinta della traversa Callejon sempre di testa spreca da metri zero). Nel secondo tempo tante occasioni, il Napoi che a tratti gioca in maniera spettacolare trova il vantaggio con Callejon che devia un cross perfetto di Mario Rui; qualche minuto dopo però i partenopei si fanno prendere in contropiede permettendo a Mkhitaryan di avanzare per 40 metri indisturbato prima di indirizzare la sfera nell’angolino alla destra di Meret. La squadra di Gattuso non si perde d’animo, continua a produrre e trova il gol vittoria grazie ad una perla del capitano Insigne. Buona prestazione e successo che fa morale.

MERET 6: non credo gli si possa imputare di non essere arrivato sul tiro del trequartista armeno. Non deve compiere nessuna parata di rilievo.

DI LORENZO 6,5: riscatta l’opaca prestazione di giovedì con una partita di grande preziosismo tattico andando a fronteggiare Spinazzola, che gli rende la vita dura, e spesso in lodevoli chiusure anche il gigante bosniaco Dzeko. Non disdegna le folate sull’out di competenza in aiuto agli avanti napoletani; trova pure il gol di testa ma è in netto fuorigioco.

MANOLAS 6: torna titolare proprio contro la sua ex squadra, il suo recupero è una buona notizia per le prossime gare. Non perfetto, sbaglia qualche appoggio ma tutto sommato presidia bene il suo pezzo di campo imbavagliando il pericolo numero uno avversario. Al suo posto MAKSIMOVIC 6,5 che entra subito perfettamente nello spirito della gara rubando la scena: anticipi, colpi di testa imperiosi ed un paio di palloni sradicati nell’uno contro uno.

KOULIBALY 6,5: a tratti torna la montagna insuperabile di un tempo aggiungendo anche la straordinaria capacità di mantenere la calma con la palla al piede in tutte le situazioni.

MARIO RUI 7: eccezionale il portoghese che rende quella fascia sinistra una vera e propria sofferenza continua per la squadra romanista. Sempre tranquillo nella gestione della sfera, suo il perfetto cross per Milik che colpisce la traversa nel primo tempo, suo l’assist al bacio per la spaccata vincente di Callejon per il primo vantaggio.

FABIAN RUIZ 5: alterna giocate sublimi a black-out che lasciano interdetti. Dopo la sciocchezza con l’Atalanta anche con la Roma diventa protagonista in negativo di una ingenuità a centrocampo che aziona una ripartenza terrificante degli avversari che però lo graziano. Sembra un po’ sulle gambe e lascia troppo spazio in mezzo al campo ai dirimpettai capitolini. Esce per ELMAS S.V. comunque sapiente nella gestione del giro palla nel finale.

DEMME 5,5: prova sotto gli standard a cui ci ha abituati per il metronomo tedesco. Si becca il solito giallo (era diffidato) e non brilla in fase di interdizione. Con la sfera tra i piedi però sbaglia quasi mai… Al suo posto entra LOBOTKA 6,5 che conferma di essere elemento molto positivo. In mezzo al campo non la butta mai e non ha paura di tentare la giocata seppur pressato. Contribuisce al forcing azzurro che produce poi alla vittoria.

ZIELINSKI 6,5: gioia e dolore, croce e delizia. Il polacco è immenso per la capacità di gestione del pallone abbinando tanta quantità sempre con una qualità superiore. Peccato però che gli ultimi metri non gli dicano bene, sbagliando sempre la conclusione (tanti tiri sbagliati ed una conclusione fallita a tu per tu con il bravo Pau Lopez).

CALLEJON 6,5: partita tatticamente perfetta e movimento straordinario per il tocco dell’1-0. Prima però si era reso protagonista di errori in serie in prossimità della porta avversaria: sbaglia un facile controllo su illuminante suggerimento di Insigne che ne pregiudica la pericolosità nell’evolversi dell’azione, fallisce il tocco di testa quasi sulla linea della porta dopo la traversa di Milik e sembra pagarne in fiducia. Il gol ne riscatta la prestazione. Esce per LOZANO 6, il messicano sta scalando posizioni di gradimento sia con Gattuso che tra i tifosi. Prende palla e punta subito a velocità pazzesca; sta migliorando anche l’intesa con i compagni e per due volte offre a Mertens il suggerimento prezioso per la (mancata) stoccata vincente.

MILIK 5: non sembra più lui, lento, impacciato, litiga con il pallone come nell’azione del pareggio romanista che inizia da un pallone perso malamente dal polacco nell’area della Roma. La traversa gli nega il gol di testa che avrebbe potuto fargli ritrovare il sorriso in un periodo per lui complicato. Al suo posto entra MERTENS 6,5 e se ne accorge presto anche la Roma in perenne sofferenza sulla vivacità lungo tutto il versante d’attacco del belga. Potrebbe segnare ma Pau Lopez è bravissimo su un sinistro in diagonale, mette lo zampino nell’azione che determina la vittoria azzurra.

INSIGNE 7,5: la prestazione incolore di Bergamo aveva fatto suonare il campanello d’allarme, un allarme quanto mai infondato vista la superlativa prova del capitano. Fisicamente al top per i 90 ed oltre minuti di gioco, prezioso sia in ripiegamento che quando riparte sfruttando grande potenza ed energia nelle gambe. Illumina l’attacco del Napoli, le azioni passano sempre dai suoi piedi; e poi quell’arcobaleno che beffa Pau Lopez e regala l’intera posta in palio a Gattuso…

GATTUSO 6,5: non vuole mollare nulla Gennaro, pretende che non ci siano cali di concentrazione (che pure sarebbero fisiologici e comprensibili). Il Napoli è squadra tosta ed intelligente, a tratti anche molto bella da vedere. Ha pienamente il controllo dello spogliatoio e prova ne è l’esultanza del capitano dopo il gol del 2-1, con Insigne corso ad abbracciare il suo mister.