Ancora una sconfitta (6 nelle ultime 12 uscite!) per un Napoli ormai depresso, senza idee e svuotato completamente. Gli azzurri guardinghi e rinunciatari lasciano malinconicamente Osimhen a combattere contro la solida e rapida difesa orobica; non punge neanche l’Atalanta ed il primo tempo si chiude a reti inviolate. La ripresa invece è tutta un’altra storia: giocata sulla sinistra di Muriel e cross morbido per la testa di Duvan che fa 1-0. Pochi minuti dopo è Politano a fare una giocata da grande entrando da destra nel campo e lanciando in maniera sontuosa Zielinski che di destro al volo fulmina Gollini. Il Napoli a questo punto ha una buona iniezione di fiducia e sembra credere al colpaccio: non è dello stesso avviso l’Atalanta che si accende con il solito Muriel, il colombiano semina il panico e serve il connazionale Duvan il quale fa un assist splendido per Gosens che chiude dal lato opposto una formidabile azione corale (2-1). Il Napoli non si abbatte ma perde un pallone sanguinoso che mette in moto Muriel (non è mai una buona idea di questi tempi); il fenomenale attaccante si fa beffe di Rrahmani e di sinistro la mette all’incrocio sul primo palo (3-1). Si fa dura per i partenopei che rientrano ancora in partita grazie ad una goffa deviazione nella propria porta di Gosens su un cross insidioso del solito Politano (3-2). Sugli sviluppi di un angolo, uno dei migliori in campo, il difensore Romero, fa 4-2 fissando il risultato finale. Napoli in caduta libera!

MERET 5,5: una buona parata nella ripresa sul primo palo ad evitare la doppietta di Gosens, qualche uscita con i pugni e 4 palloni nel sacco sui quali magari non può nulla ma neanche dà l’idea di volerci provare.

DI LORENZO 4,5: prende subito un’ammonizione (forse non c’è neanche il fallo) che lo limita più del dovuto. Dal suo lato imperversa Gosens e talvolta vi si infila Muriel, i due lo fanno a pezzi ma l’esterno azzurro ha pochissimo aiuto dai compagni. La disposizione scriteriata della squadra lo penalizza ulteriormente, ma il momento per lui è di quelli neri!

RRAHMANI 5: nel primo tempo nonostante qualche incertezza sembra tenere bene. Il secondo tempo invece si presenta in tutta la sua crudezza: Muriel e Duvan lo riducono in polpette.

MAKSIMOVIC 5: anche il serbo inizia con attenzione e tiene botta ad uno spento Duvan, ma è soltanto mera illusione. Finisce anche lui tritato dal duo colombiano e non si oppone a dovere. Esce per KOULIBALY S.V. entra mentre c’è un angolo per l’Atalanta ed osserva impotente la girata del 4-2!

MARIO RUI 4: calciatore distrutto dagli eventi ed ormai irriconoscibile. Sbaglia i movimenti difensivi, gli appoggi lungolinea e mai una volta che si proponga in fase offensiva. Nel finale GHOULAM S.V.

BAKAYOKO 4: irritante per lentezza ma soprattutto per la leziosità improvvida con la quale tratta il pallone in una posizione pericolosa del campo. All’ennesimo errore Muriel ringrazia e sfonda la porta.

FABIAN RUIZ 6: tornato dal Covid sta giocando sempre risultando anche tra i più lucidi. Non può per forza di cose brillare ma la grande tecnica di cui dispone gli consente di fare la sua modesta figura. Arriveranno tempi migliori…

ZIELINSKI 6,5: il gol, tra l’altro da capitano della squadra, è di una bellezza notevole. Questo dovrebbe essere il suo standard ma sappiamo che Piotr non brilla per continuità. Ci prova con volontà e colpi di classe ma predica nel più arido deserto tattico di una squadra svuotata e priva di una minima convinzione. Esce per LOBOTKA S.V.

ELMAS 4: avevamo notato ed evidenziato le difficoltà del macedone soprattutto dal punto di vista mentale. Confuso, senza un minimo di concentrazione ed assolutamente spettatore passivo degli eventi. Non incide in avanti e non è utile nella fase difensiva. Il nulla. Al suo posto INSIGNE 5 che entra ma praticamente non la tocca mai. All’ultimo secondo un problema alla schiena lo esenta dalla contesa per l’11 iniziale e probabilmente sarebbe stato meglio non inserirlo.

POLITANO 6,5: il più brillante, il più propositivo, il meno arrendevole sicuramente. Sua la perla per il gol di Zielinski e suo l’insidioso cross che Gosens trasforma in autogol del 3-2 e che dà un’altra possibilità al Napoli. Finisce sfinito e frustrato.

OSIMHEN 4,5: gioca costantemente spalle alla porta e Romero (indubbiamente uno dei migliori difensori in circolazione) lo umilia senza soluzione di continuità. Non è il suo forte la difesa del pallone ma anche quando può esprimersi a campo aperto sbaglia la misura dei passaggi o le scelte della giocata. Ciliegina sulla torta la caduta dopo un duro contrasto che gli fa battere il capo nei minuti finali e che tiene col fiato sospeso compagni e avversari.

GATTUSO 4: continuare a parlare delle assenze è controproducente e crea eventuali alibi ad una squadra svuotata, sfiduciata ed imbarazzante tatticamente. Le attenuanti nessuno le ha mai messe in discussione ma qui c’è altro: la squadra ha bisogno di un nuovo progetto (che forse non riguarda soltanto la guida tecnica). Al di là di qualche scelta discutibile sembra ormai aver definitivamente mollato la presa. A Gattuso, con tutta la stima ed amicizia di questo mondo, gli auguriamo il meglio dalla carriera. Altrove!