Non ha particolare importanza il match, la sconfitta, ma onestamente questo calcio ha davvero smesso di emozionare. Il Napoli mostra i suoi palesi limiti di realizzazione, produce tanto ma conclude pochissimo. Il Parma a tempo scaduto della prima frazione conquista un rigore discutibile che Caprari realizza per il vantaggio ducale. Nel secondo tempo Giua decreta un rigore per gli azzurri (evidente già ad occhio nudo) dopo aver visionato le immagini e dopo aver ignorato pochi minuti prima un altro contatto in area (concessa punizione dal limite). Fatto sta che Insigne fa 1-1; poi tanti cambi da una parte e dall’altra, il Napoli è sprecone mentre il Parma si “guadagna” un altro rigore (Kulisevski già in volo “cerca” il tocco di Koulibaly) ed il neo-juventino non perdona. Il Napoli perde, il Parma ritrova i tre punti dopo una vita. Ma questo che calcio è?

MERET S.V.: non deve mai intervenire se non per una presa volante facile.

DI LORENZO 6,5: incoraggiante la prova del laterale ex-Empoli per continuità, intensità ed anche precisione nel sostenere la manovra azzurra. Nel finale si lancia generosamente in avanti vista la carenza degli avanti napoletani; una crescita confortante dopo un periodo di appannamento.

MAKSIMOVIC 6: non parte granché, è troppo macchinoso al cospetto dei più agili Caprari e Karamoh, poi però prende le misure e finisce in crescendo mettendo in evidenza buone doti tecniche in uscita.

KOULIBALY 6: un voto in meno per quella ingenuità che costa la sconfitta (anche se il rigore non c’è). Per il resto è straripante, dietro è praticamente insuperabile e quasi quasi vuole andare pure a segnare. L’errore finale è proprio figlio di eccessiva confidenza. Ma Kalidou è tornato!

MARIO RUI 5,5: presenza costante ma più impreciso e arruffone del solito, poco incisivo anche sui piazzati.

ALLAN 5: l’inizio è horror, sbaglia due facili appoggi e per poco con un retropassaggio da centrocampo non manda in porta Karamoh. Sembra arrugginito e distratto anche se in qualche raro contrasto ci ricorda quanto è stato determinante e quanto lo sarebbe (testa permettendo) per questa squadra. Al suo posto ELMAS 5,5 qualche buono spunto per il macedone che però a conti fatti combina poco.

DEMME 5,5: alterna cose buone ad errori grossolani. Nessuna giocata degna di nota ma l’italo-tedesco è sempre volenteroso. Nel finale LOBOTKA S.V.

FABIAN RUIZ 5: lo spagnolo ha i soliti buoni tocchi ma è molto fumo e poco arrosto. Tira malissimo da fuori. Qualche minuto per ZIELINSKI S.V. ci prova pure con volontà ma non ha possibilità e tempo per incidere.

POLITANO 5,5: non incide, parte da esterno di destra ma Lozano punta centrale è uno scempio e tocca a lui l’ingrato compito. Qualche corsa in profondità, un tocco di destro che meritava miglior sorte (bravo Sepe) e tanta buona volontà. Solo quella però. Al suo posto entra CALLEJON 5,5 con il compito di fare la prima punta. Ma la becca poco e allora spesso si sposta sulla fascia destra e da lì fa partire un paio di cross bassi molto interessanti. Per chi non sa sfruttarli però…

LOZANO 4: certo non è prima punta. D’accordo, allora lo spostiamo a destra. Il problema è che il messicano al momento sembra in un tunnel scuro e lunghissimo che non gli permette di stoppare al meglio neanche un pallone che sia uno. Si vede che possiede una velocità fuori dal comune ma non sa guidare. Patetico. Nei minuti finali entra YOUNES 5 che ha tra i piedi una comoda occasione per pareggiare ma manda il pallone in curva.

INSIGNE 7: straordinaria interpretazione del calciatore totale. Davanti predica nel deserto ma è il lavoro che fa a tutto campo che lo contraddistingue in maniera netta dalla massa. Fa due recuperi dopo l’ora di gioco che neanche i mastini alla Gattuso… Sì, ma gli attaccanti devono segnare direte; e lui lo fa pure infatti. Sì, ma soltanto dal dischetto, direte; e infatti qualche altro calciatore prende i titoloni e i record calciandoli…

GATTUSO 5: non è colpa sua se non ha nessun attaccante di ruolo ed infatti la mole di gioco dei partenopei si perde inesorabilmente negli ultimi metri. Gli episodi (arbitri e Var) sono puntualmente avversi al Napoli ed il nervosismo gioca brutti scherzi pure a lui che non sa più che pesci prendere.

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Marco Silva

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